In Manovra c’è qualcosa anche per le Camere di commercio

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ROMA (Public Policy) – Le Camere di commercio, i cui bilanci presentano squilibri strutturali in grado di provocare il dissesto finanziario, dovranno adottare programmi pluriennali di riequilibrio finanziario, condivisi con le Regioni, nei quali possono prevedere l’aumento del diritto annuale fino ad un massimo del 50%.

Lo prevedono due emendamenti di Pd e FI alla manovra approvati in commissione Bilancio alla Camera.

L’emendamento prevede anche che il ministro dello Sviluppo economico, valutata l’idoneità delle misure contenute nel programma, su richiesta dell’Unioncamere, autorizza l’aumento del diritto annuale per gli esercizi di riferimento.

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VIC