Legge di delegazione europea, recepite la metà delle direttive

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ROMA (Public Policy) – Sono 28 le direttive da recepire secondo l’ultima legge di delegazione europea approvata dal Parlamento poco meno di un anno fa. Entrata in vigore il 21 novembre 2017, la legge 163/2017 prevede per sua natura l’attribuzione al Governo di diverse deleghe su provvedimenti dal contenuto eterogeneo. Diversi sono dunque i ministeri impegnati nell’attuazione, così come diverse sono le scadenze per l’esercizio della delega, fissato sempre entro 4 mesi prima del termine per il recepimento.

COSA È STATO FATTO

Sono state recepite circa la metà delle direttive previste dalla legge, la gran parte secondo i tempi di recepimento previsti. Gli schemi di dlgs sono stati presentati per lo più dal precedente Esecutivo ed oggetto di parere da parte delle commissioni speciali istituite a inizio legislatura. È questo il caso, per esempio, dei dlgs sull’uso del Pnr per prevenire terrorismo e reati gravi, sui pacchetti turistici, sulla riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici o sulla protezione del know-how riservato. Per l’attuazione della direttiva sullo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale, era già intervenuto il dm del Mef del 23 febbraio 2017.

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MDV