ROMA (Public Policy) – È atteso per martedì prossimo, 31 marzo, in commissione Affari costituzionali alla Camera, l’incardinamento del provvedimento legislativo recante la proposta di riforma della legge elettorale presentata dal centrodestra. Al testo, verranno abbinati gli altri provvedimenti in materia elettorale presentati dall’inizio della legislatura e la commissione provvederà poi all’adozione del testo base.
Lo ha stabilito l’ultimo Ufficio di presidenza, a seguito della proposta formulata dal presidente Nazario Pagano (FI).
Ancora da nominare i relatori del testo, sui quali il presidente – come confermato ai cronisti – rifletterà in settimana.
Nell’Udp odierno, il presidente Pagano (FI) ha fatto presente che “risultano assegnate alla commissione altre proposte di legge, presentate dall’inizio della legislatura, che vertono su identica materia elettorale”, per cui il presidente ha proposto l’abbinamento d’ufficio.
Si tratta, in particolare, della pdl di +Eu, firmata dal segretario Riccardo Magi, per “la raccolta digitale delle sottoscrizioni per la presentazione delle liste e delle candidature”, poi della pdl del Pd, a prima firma di Piero De Luca, per la “soppressione dei collegi uninominali e la delega al Governo per la determinazione dei collegi plurinonimali”; della pdl del M5s, a prima firma di Vittoria Baldino, che reca “Disposizioni e delega al Governo in materia di determinazione della data delle elezioni e dei referendum e di semplificazione del procedimento elettorale per agevolare la partecipazione degli elettori”.
Vi è poi la pdl di FdI, firmata da Andrea Di Giuseppe, di “Delega al Governo per la revisione della disciplina di voto degli italiani all’estero”, la pdl di FI, firmata da Paolo Emilio Russo, per la “soppressione della distinzione per sesso e dell’indicazione del cognome del coniuge per le donne coniugate o vedove nelel liste elettorali”, la pdl del M5s, a prima firma di Emma Pavanelli, recante “Disposizioni per la semplificazione del procedimento elettorale, la digitalizzazione delle liste nonchè in materia di propaganda elettorale ed esercizio del diritto di voto” per i fuori sede, e, ancora, la pdl del Pd, a prima firma di Marco Furfaro, per il voto telematico degli elettori con disabilità motoria; e, infine, la pdl di Riccardo Tucci, del M5s, per il voto telematico.
A queste, ha spiegato Pagano, si aggiunge la petizione per una “riforma elettorale a doppio turno di carattere interamente proporzionale con premio di maggioranza“.
Di “clima un po’ surreale” ha parlato, lasciando l’Udp, il segretario di +Europa Riccardo Magi.
“Sembra che vadano avanti come treni, poi capiremo se è davvero così, ma intanto è stata fissata la data di incardinamento della legge elettorale. Per noi è un fatto grave, perché è una pessima bozza quella che la maggioranza e il Governo hanno messo sul tavolo, con aspetti che non sono presenti in nessuna legge elettorale di nessuna democrazia avanzata, e quindi faremo un’opposizione durissima e intransigente, in Parlamento e fuori“, ha affermato.
“Neanche ancora avuto tempo di metabolizzare la sconfitta che partono con la legge elettorale. Mi sembra che provino ad applicare lo stesso sistema che non gli ha portato particolarmente bene”, ha commentato dal Pd il deputato Federico Fornaro. (Public Policy) MAR





