Manovra, le richieste della X: dal turismo agli affitti brevi

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ROMA (Public Policy) – La commissione Attività produttive della Camera, nell’ultima seduta, ha dato il suo ok alla proposta di relazione favorevole alla Manovra, messa a punto dalla relatrice Sara Moretto (Iv), con l’approvazione contestuale di quattro proposte emendative da trasmettere alla commissione Bilancio.

Una proposta Iv interviene sulla norma relativa al sostegno al settore turistico tramite i contratti di sviluppo, aggiungendo gli “interventi volti a promuovere progetti di turismo accessibile per le persone con disabilità” tra quelli per i quali la soglia di accesso ai contratti di sviluppo turistici viene ridotta a 7,5 milioni (la soglia è ora pari a 20 milioni di euro di spese ammissibili, di cui almeno 5 milioni relativi agli investimenti del soggetto proponente il programma).

Il ddl di Bilancio al momento parla di programmi di sviluppo di attività turistiche che prevedono interventi da realizzare nelle aree interne del Paese o che prevedono il recupero e la riqualificazione di immobili dismessi. Per tali programmi, l’importo minimo per il programma del soggetto proponente è ridotto a 3 milioni di euro. L’abbassamento delle soglie punta a favorire l’accesso ai programmi per quelle imprese che non sono in grado di sviluppare una dimensione finanziaria elevata.

Un’altra proposta interviene sulla norma relativa agli affitti brevi. L’emendamento, del gruppo M5s, prevede che gli obblighi e gli adempimenti fiscali in materia di locazioni brevi – incluse la registrazione dell’alloggio ai fini comunali e regionali, le comunicazioni ai sensi dell’articolo 109 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, la dichiarazione dei dati statistici ai fini Istat, le comunicazioni statistiche dei numeri relativi all’imposta di soggiorno nei Comuni, il pagamento e le comunicazioni degli adempimenti fiscali e tributari, nonché quelli relativi alla strutture turistiche alberghiere ed extralberghiere – “sono resi disponibili dalle amministrazioni pubbliche mediante il portale unico per la digitalizzazione degli adempimenti relativi alle locazioni brevi, istituito sull’applicazione per dispositivi mobili denominata IO, integrata da PagoPa Spa”. A tale scopo la proposta autorizza una spesa di 2 milioni di euro per ciascun anno nel 2021-23.

Una proposta FdI-FI chiede che una quota parte del canone Rai pagato per il 2020 dalle imprese turistico-ricettive venga considerata versata a titolo di acconto per il 2021. La quota è determinata in proporzione ai giorni per i quali è stato pagato il canone e in cui la struttura non ha registrato la presenza di ospiti. A tale scopo di autorizza una spesa di 2 milioni di euro per il 2021.

Un’ultima proposta Lega-FI interviene sulla norma che estende al 2022 il credito d’imposta formazione 4.0. La proposta chiede che il credito d’imposta si applichi “altresì, alle spese sostenute per la formazione dei titolari di imprese fino a nove dipendenti” (con onere stimato pari a 100 milioni di euro per ciascuna annualità dal 2021 al 2030). (Public Policy) GIL