Il ministro Stefani vuole introdurre il reato di “terrorismo tramite la piazza”

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ROMA (Public Policy) – Da 4 a 8 anni di reclusione per chi, nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o eventi sportivi, cagioni una lesione personale, da cui “deriva una malattia nel corpo, ad un pubblico ufficiale” in servizio, “anche con il lancio di oggetti, pericolosi o atti ad offendere” mentre “egli impedisce che venga messo in pericolo l’ordine pubblico o la sicurezza dei cittadini o la commissione di reati”.

È questo, in sintesi, il contenuto di un disegno di legge presentato al Senato da Erika Stefani, il nuovo ministro degli Affari regionali, che intende introdurre nel codice penale il nuovo reato di “terrorismo tramite la piazza”. Il disegno di legge, dunque, potrebbe essere tra gli atti parlamentari su cui il nuovo Esecutivo M5s-Lega fornirà il proprio supporto.

L’obiettivo del progetto di legge, come si spiega nella relazione illustrativa, è quello di punire quegli episodi che durante le manifestazioni “degenerano in cruente violenze: vere e proprie scene di guerriglie urbane”. Stefani, infatti, ricorda la frequenza in cui “emergono improvvisamente, ma premeditatamente, dai cortei gruppi di criminali armati, incappucciati con caschi e maschere che, con vere e proprie tattiche di guerra, con furia bruciano auto, lanciano sassi, bombe carta e molotov incendiarie contro i poliziotti, devastano intere città e provocano terrore nella collettività, cercano lo scontro con le Forze dell’ordine, fino a lanciare ordigni fumogeni per occultarsi e assicurarsi così la fuga, quindi, l’impunità”.

Il disegno di legge, quindi, punta a “scoraggiare tali azioni di inaudita e gratuita violenza”, considerati “atti di vero e proprio terrorismo”. Si prevede, difatti, anche la possibilità di arresto differito (al massimo comunque entro 36 ore), se non è possibile procedere con l’arresto in flagranza e ci sono video-registrazioni o foto che documentano i fatti illeciti.

La pena, inoltre, può arrivare fino a 12 anni se la manifestazione in cui si ferisce un agente non è stata autorizzata dal questore. Possibilità di aumento delle pene fino a due terzi se dal fatto deriva la morte del pubblico ufficiale o una lesione personale gravissima.

La proposta Stefani, infine, punisce anche l’istigazione alla commissione del reato di terrorismo tramite la piazza: da 1 a 6 anni di carcere(Public Policy) IAC