Nel decreto Semplificazioni c’è la ‘norma Bramini’: di cosa si tratta

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ROMA (Public Policy) – In arrivo facilitazioni per chi ha crediti con la Pa e si vede pignorati beni dai propri creditori. Lo prevede una bozza del dl Semplificazioni, presa in visione da Public Policy. Il testo ha ricevuto ieri il via libera del Cdm. Si tratta della cosidetta ‘norma Bramini’, dal nome dell’imprenditore fallito con il quale è chiamata la nuova norma deriva dalla storia di Sergio Bramini, l’imprenditore fallito nonostante vantasse un credito di 4 milioni di euro nei confronti dello Stato.

Nello specifico la norma prevede modifiche al Codice di procedura civile in materia di esecuzione forzata nei confronti dei soggetti creditori della pubblica amministrazione. In particolare si stabilisce che quando il debitore “documenta di essere titolare di crediti nei confronti di pubbliche amministrazioni risultanti dalla piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni, per un ammontare complessivo pari o superiore all’importo dei crediti vantati dal creditore procedente e dai creditori intervenuti, il giudice dell’esecuzione”, con il decreto di esprorio, “dispone il rilascio dell’immobile pignorato per una data compresa tra il sessantesimo e novantesimo giorno successivo a quello della pronuncia del medesimo decreto”.

Il dl specifica che la norma non è retroattiva. Le disposizioni, infatti, “non si applicano alle esecuzioni iniziate anteriormente alla data di entrata in vigore della legge di conversione” del decreto. (Public Policy) FRA