Non solo Tav. Oggi si parla anche di grandi navi a Venezia

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ROMA (Public Policy) – Il voto nell’aula del Senato sulle mozioni pro e contro la Tav Torino-Lione, tema su cui la maggioranza è spaccata, e l’audizione del ministro Toninelli sul nodo grandi navi nella Laguna di Venezia: sono questi gli argomenti principali della giornata politica e parlamentare.

Tav, mozioni al voto. M5s e Lega su fronti opposti 

Sarà un’altra giornata di passione per il Governo e la maggioranza: l’aula del Senato è impegnata a votare 6 mozioni sulla Torino-Lione. Due (a firma M5s e Leu) sono contrarie all’opera, e 4 (presentate da Forza Italia, FdI, da Emma Bonino e dal Pd) a favore. Un passaggio che provocherà una plateale spaccatura tra il Movimento 5 stelle e la Lega, che sulla tratta ferroviaria si trovano agli antipodi. I pentastellati sono all’angolo: la Tav si farà, e lo stesso premier Giuseppe Conte ha chiaramente detto che bloccare l’opera costerebbe più che completarla. Le mozioni non sono vincolanti, hanno solo un significato politico, ed è l’ultima cosa che è rimasta ai pentastellati: rivendicare una scelta di bandiera, votare contro un’opera che invece raccoglie un’ampia maggioranza parlamentare, incassare una sconfitta in aula ma salvare l’onore e voltare pagina. ”Poco importa che ci siano poche chance. Come si ferma la Tav? Si ferma in Parlamento, essendo il frutto di un accordo italo-francese ratificato dall’Aula. Vedremo chi si metterà insieme per portare avanti quest’opera. Un’opera negativa e lo capiranno tutti negli anni a venire” ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, intervistato dal Corriere della Sera.

E infatti si delinea una maggioranza ‘diversa’ da quella di Governo. La Lega potrebbe votare tutte le mozioni pro Tav, compresa quella Pd.

Grandi navi, parla Toninelli

Alle 15,30 la commissione Trasporti della Camera audirà Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in merito al passaggio delle grandi navi nella Laguna di Venezia. Sullo stesso tema la settimana scorsa sono stati auditi il governatore del Veneto, Luca Zaia, e il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che non hanno risparmiato frecciate al ministro M5s.

“Il ministro” Toninelli “dice di avere una soluzione, ma al momento la soluzione sul tavolo non c’è” ha detto Zaia. “Siamo fermi alla soluzione del ‘Comitatone’ del 2017” ha affermato Zaia, facendo riferimento in particolare alle ipotesi sull’arrivo delle grandi navi nella laguna di Venezia discusse nel Comitato interministeriale di indirizzo, coordinamento e controllo sulla Laguna di Venezia nel novembre 2017, il cosiddetto “Comitatone”, presieduto dall’allora ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Nel comitato del 2017, ha ricordato Zaia, “si decise che la soluzione sarebbe stata trovare un’altra viabilità acquea, quindi non più canale della Giudecca e bacino San Marco, ma di percorrere una viabilità che c’è già, ed è interessata da grandi navi petroliere, il canale dei petroli”.

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PAM