ROMA (Public Policy Bytes) – OpenAI è al lavoro con il dipartimento della Guerra degli Stati Uniti per “apportare alcune modifiche” all’accordo raggiunto il 27 febbraio tra il Pentagono e la startup californiana, subentrata come fornitore di intelligenza artificiale della Difesa in seguito alla rescissione del contratto stipulato lo scorso luglio tra la concorrente Anthropic e la Casa Bianca.
Ad annunciarlo è Sam Altman, fondatore e amministratore delegato della società che sviluppa ChatGPT, in un post pubblicato sul suo profilo X in cui illustra correzioni e aggiunte al testo sottoposte al Pentagono, inerenti i temi oggetto di disputa tra l’ad di Anthropic Dario Amodei e il segretario di Stato alla Guerra Pete Hegseth.
La principale modifica – si legge nel post di Altman – è volta a specificare che “il sistema di intelligenza artificiale non deve essere utilizzato intenzionalmente per la sorveglianza di soggetti e cittadini statunitensi”.
“A scanso di equivoci – sottolinea il testo – il Dipartimento riconosce che tale limitazione proibisce il tracciamento, la sorveglianza o il monitoraggio deliberati di soggetti o cittadini statunitensi, anche attraverso l’acquisizione o l’uso di informazioni personali o identificabili acquisite in ambito commerciale“. Sul tema – assicura l’imprenditore – “qualora mi fosse impartito un ordine che ritengo incostituzionale, preferirei ovviamente andare in prigione piuttosto che eseguirlo”.
Altman riferisce, inoltre, di aver ricevuto conferma dal Governo che “i servizi di OpenAI non saranno utilizzati dalle agenzie di intelligence del Dipartimento della Guerra come la National Security Agency ed eventuali servizi destinati a tali agenzie richiederanno un’ulteriore modifica al contratto”. Il fondatore di ChatGPT, per giunta, sostiene di “aver ribadito che Anthropic non dovrebbe essere designata da Washington come azienda che costituisce un rischio per la catena di approvvigionamento”.
La revisione dell’accordo giunge in seguito alle ripercussioni subite dall’azienda nei giorni successivi al suo annuncio, definito “affrettato” dallo stesso Altman, il cui risultato – ammette l’imprenditore – “è apparso opportunistico e approssimativo”. A tal riguardo, la società di analisi di mercato Sensor Tower ha calcolato che, in reazione alla notizia, le disinstallazioni dell’app mobile di ChatGPT negli Stati Uniti sono aumentate del 295% su base giornaliera già il 28 febbraio. Al contempo, Claude di Anthropic è salito al primo posto delle app più scaricate dall’app store di Apple nel Paese. (Public Policy Bytes) DVZ




