ROMA (Public Policy Bytes) – Il tribunale di Roma ha dichiarato illegittimi gli aumenti di prezzo praticati da Netflix a più riprese tra il 2017 e il 2024, accertando la vessatorietà e, dunque, la nullità di quelle clausole e condizioni contrattuali che hanno consentito all’azienda di operare i rincari. Queste, secondo il tribunale, agivano in violazione del Codice del consumo e senza che nel contratto fosse indicato un giustificato motivo degli aumenti.
Per effetto della decisione, “ciascun abbonato avrà diritto a una riduzione del prezzo attuale dell’abbonamento, alla restituzione delle somme indebitamente pagate e all’eventuale risarcimento del danno”, con rimborsi di cifre stimate tra i 250 e i 500 euro a cliente, a seconda del numero di anni e del tipo di abbonamento. A sostenerlo, in una nota, è il Movimento Consumatori, promotore dell’azione legale contro la piattaforma di streaming statunitense.
La pronuncia “riguarda milioni di consumatori”, commentano Paolo Fiorio e Corrado Pinna, legali che hanno assistito l’associazione: nello specifico – sostengono – “si stima che, in Italia, Netflix sia passata da 1,9 milioni di clienti nel 2019 a 5,4 milioni a ottobre 2025”. Per gli abbonati premium, i rincari ammonterebbero complessivamente a 8 euro al mese, cifra che scende a 4 euro per i clienti standard.
La sentenza, aggiungono gli avvocati, imporrebbe all’Over-the-top anche la riduzione dei prezzi degli attuali piani d’abbonamento, “in misura pari agli aumenti illegittimi”. A titolo esemplificativo, spiegano, “un cliente premium che abbia attivato l’abbonamento nel 2017 e che oggi paga 19,99 euro ha diritto allo stesso servizio al corrispettivo di 11,99 euro, mentre un cliente standard che paga 13,99 dovrà corrispondere 9.99 euro”.
“Se Netflix non provvederà immediatamente a ridurre i prezzi e a rimborsare i clienti, avvieremo una class action per garantire a tutti gli utenti la restituzione di quanto indebitamente pagato”, avverte il presidente del Movimento Consumatori Alessandro Mostaccio. (Public Policy Bytes) DVZ




