Pisano ha dato un po’ di numeri su Immuni: contenuti 16 focolai

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ROMA (Public Policy) – “Nel decreto legge del 7 ottobre ho proposto l’inserimento di una norma che consenta l’utilizzo di Immuni anche a livello europeo grazie all’interoperabilità con le altre applicazioni nazionali. Il prossimo 19 ottobre, l’Italia insieme a Germania e Irlanda darà avvio al sistema europeo di intertoperavità delle applicazioni”. A dirlo, durante il question time mercoledì in aula alla Camera, la ministra dell’Innovazione Paola Pisano, rispondendo a un’interrogazione sulla app Immuni.

“Immuni – ha aggiunto – costituisce solo uno strumento di prevenzione e si integra con le altre misure adottate dal ministro e dalle Regioni. Credo – e i dati lo dimostrano – che scaricare l’app Immuni sia un gesto semplice e sicuro. Un gesto di responsabilità verso noi stessi e gli altri”.

“In un più recente contributo scientifico le università di Oxford e Stanford hanno individuato già nel 15% una soglia in grado ridurre infezioni e decessi, ove il sistema di notifica di esposizione sia abbinato ad altre misure tradizionali di contenimento. Ad oggi abbiamo superato questa soglia, considerato che il numero di persone che ha scaricato questa app nel nostro Paese corrisponde al 16% dell’intera popolazione italiana maggiore di 14 anni“.

La app “è stata oggetto di circa 8 milioni e 600mila download. Dall’inizio di ottobre i download sono stati 1.967mila”. Dal 1° giugno “i casi di potenziali focolai individuati e contenuti risultano 16. Le notifiche di esposizione registrate dal 13 luglio ammontano a 10.060 con netto incremento, purtroppo, nell’ultimo mese”, ha concluso Pisano. (Public Policy) SOR