La proposta M5s per ridurre l’impatto delle microplastiche

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ROMA (Public Policy) – Dal divieto di uso in luoghi all’aperto di coriandoli e petali di plastica non biodegradabile né compostabile di piccole dimensioni all’introduzione di norme per favorire la vendita di prodotti cosmetici sfusi. Fino all’introduzione del sistema del vuoto a rendere e all’eliminazione di tappi di plastica. Sono questi alcuni dei punti più qualificanti di un disegno di legge depositato al Senato dal Movimento 5 stelle, a prima firma Patty L’Abbate. Il progetto legislativo è stato appena pubblicato e dovrà essere assegnato all’esame della commissione parlamentare competente.

Tra i principali obiettivi della proposta c’è quello di tutelare l’ambiente “e ridurre l’impatto delle microplastiche nell’ecosistema”. Come detto, per questo scopo, si stabilisce in primis il divieto di uso all’aperto di coriandoli o plastiche di piccole e medie dimensioni, “in quanto fonti altamente inquinanti”. Si tratta, come specifica la norma, di plastiche insolubili in acqua, di misura “uguale o inferiore” a 5 millimetri, quelle piccole, e 5 centimetri, quelle medie. Per chi contravviene all’obbligo c’è una multa che va da 2.500 a 25mila euro.

L’articolo 2 della proposta proroga al biennio 2019-2020 le risorse economiche stanziate dalla legge di Bilancio 2018 (250mila euro) per sostenere le imprese che producono e distribuiscono bastoncini per la pulizia delle orecchie, i cotton fioc, in materiale bio e compostabile e cosmetici senza microplastiche.

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IAC