Resocónto – Bonjour tristesse

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di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Che poi io un’idea sul simbolo l’avrei anche avuta (scudo crociato, sullo sfondo lo skyline di Ceppaloni, in alto un paio di stelle – non 5 per carità – per gli europeisti), ma il non ingresso della senatrice Lonardo (leggi: Mastella) mi ha frenato nel comporre il numero dell’amigo Ricardo Merlo. Sto parlando del nuovo gruppo nato al Senato, che deve tanto – ricordiamolo – anche a Bruno Tabacci: chi – d’altronde – oserebbe definirsi più europeista di lui (o +europeista, come preferite). Insomma, se ne sentiva il bisogno: e della crisi, e del nuovo gruppo, e dei partitini personali con data di scadenza 2023.

Anche perché crisi di Governo vuol dire consultazioni, e le consultazioni sono un rito democratico piacevole, regalano piccole chicche e umani dispiaceri. Come non immaginare infatti gli italici occhi tristi dell’economista della Lega, deputato della Repubblica, Claudio Borghi, mentre di fronte al suo italico televisore osserva malinconico l’avvio dei colloqui al Quirinale e nota con arguzia una falla nel sistema. E cinguetta, dal suo immaginiamo italico telefonino: “Che tristezza vedere il presidente del Senato su una macchina tedesca”.

È in questi momenti, insomma, dopo settimane impegnative, con vette politiche per certi versi inarrivabili, che nascono passioni strane. Io, ad esempio, mi son messo a leggere piccoli saggi sull’estinzione dei dinosauri. Per capire come, quando e perché. (Public Policy)

@VillaTelesio