Resocónto – Saranno famosi

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renzi

di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Oggi inizia una serie che banalmente il vostro resocontista (in attesa di veri resocónti) chiamerà: Saranno famosi. Parleremo di quei giovani (e meno giovani) neofiti del Parlamento, alla prima legislatura come deputati o senatori, promettenti talenti della politica, giovani leve della Repubblica.

Iniziamo con un ragazzo toscano, classe 1975, nato a Firenze ma cresciuto a Rignano sull’Arno, piccolo comune di 8mila abitanti: Matteo Renzi (nella foto).

A introdurci nella sua giovinezza è lui stesso, nel suo aggiornatissimo sito, in terza persona: “Fin da giovanissimo vive l’esperienza scout, di cui si porterà dietro la voglia di giocare e di ‘lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato'”.

Poi la scoperta della passione politica: “Da studente universitario della Facoltà di Giurisprudenza – si legge – contribuisce alla nascita dei ‘Comitati per Prodi’: è il suo primo impegno in politica”. Ne è passata poi di acqua sotto i ponti, fino al suo esordio a Palazzo Madama, il 23 marzo scorso.

Si è subito distinto per l’attaccamento alla sua terra: “Farò il senatore di Firenze, Scandicci, Signa, Lastra a Signa e Impruneta“, si occuperà di “botteghe, artigianato, piccoli negozi di vicinato”, incontrando “le associazioni di categoria fiorentine” per farsi aiutare “a valorizzare i punti più importanti, dalla burocrazia alla sicurezza, dalle tasse alla gestione del web”.

Ma nel suo bagaglio non manca l’internazionalismo, d’altronde – se non lo sapevate – milita nel Partito democratico (erede, in parte, del glorioso Pci): “Afrin, la nuova Srebrenica”, è infatti il titolo di una delle sue ultime eNews, le newsletter che il politico toscano usa per comunicare con i suoi simpatizzanti. “Oggi mi piacerebbe sentire una parola più forte di condanna per ciò che sta accadendo”, le sue parole. (Public Policy)

@VillaTelesio