Salma o cadavere? Alla Camera si discute (anche) di questo

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obitorio funerali

ROMA (Public Policy) – Rendere uniformi su tutto il territorio nazionale le norme fondamentali relative al settore funerario, dal momento che fino ad oggi non è stata ancora conferita un’organica sistemazione alla materia con una riforma a carattere complessivo; e garantire la libertà di manifestazione del lutto e la libertà di scegliere il tipo di sepoltura dei propri defunti, nel rispetto delle volontà del defunto, delle tradizioni, delle convinzioni e del credo religioso. È questo, in sintesi, l’obiettivo di una proposta di legge alla Camera, a prima iniziativa di Sara Foscolo (Lega) concernente la disciplina di attività funerarie, cimiteri e cremazione.

La proposta ha iniziato a essere esaminata in commissione Affari sociali a Montecitorio da qualche settimana e, al momento, si è ancora nella fase della discussione generale. La relatrice del provvedimento è la stessa Foscolo. Vediamo, nel dettaglio, il contenuto del progetto legislativo, composta da 7 titoli e 34 articoli.

DEFINIZIONI NORMATIVE

L’articolo 2 della pdl stablisce una vasta gamma di definizioni, tra cui quelle inerenti l’attività di polizia mortuaria, le attività funebri, l’impresa funebre ausiliata, le attività necroscopiche, i servizi cimiteriali istituzionali, oltre che le operazioni di inumazione ed esumazione. Distinti, anche, salma (il corpo umano rimasto privo delle funzioni vitali fino a 24 ore dalla constatazione del decesso o prima dell’accertamento della morte) e cadavere, ovvero la salma dopo 24h dalla constatazione del decesso o dopo l’accertamento della morte secondo quanto previsto dalla legislazione.

COMPETENZE LEGISLATIVE E AMMINISTRATIVE 

Nella materia, ha ricordato la relatrice, “concorrono diverse potestà legislative e amministrative: spetta, infatti, allo Stato dettare i principi fondamentali e uniformi su tutto il territorio nazionale, ed alle regioni definire la normativa di dettaglio, mentre ai comuni compete la regolamentazione delle modalità di svolgimento dell’azione amministrativa nel settore”. Anzitutto, dunque, serve definire chi fa cosa.

Per quanto riguarda le Regioni si definiscono le competenze e le attribuzioni: a loro sono affidati compiti di programmazione, indirizzo, coordinamento e controllo. l Comuni, invece, assicurano la sepoltura o la cremazione dei cadaveri delle persone residenti e di quelle decedute nel proprio territorio “tramite la realizzazione, anche in associazione con altri comuni, di cimiteri e di crematori”. Hanno poteri autorizzativi e di vigilanza e si avvalgono del supporto tecnico delle asl (che assicurano il servizio di medicina necroscopica e vigilanza sugli aspetti igienico-sanitari).

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IAC