Trivelle, stop esenzioni alle royalties sulle prime estrazioni

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ROMA (Public Policy) – Eliminare le esenzioni e le riduzioni previste dalla legge sulle royalties dovute sull’estrazione di idrocarburi. Questa – a quanto apprende Public Policy – una delle ipotesi sul tavolo della maggioranza, in vista della prossima legge di Bilancio.

La norma in questione elimina i commi 3, 6, 6-bis e 7 dell’articolo 19 della legge 625 del 1996 sul rilascio e l’esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi. I commi in questione, che l’Esecutivo vorrebbe abrogare, prevedono l’esenzione delle royalties sui 20 milioni di Smc di gas e sulle prime 20mila tonnellate di olio prodotti annualmente in terraferma, e sui primi 50 milioni di Smc di gas e 50mila tonnellate di olio prodotti annualmente in mare. Eliminata anche la riduzione di quanto dovuto per tenere conto degli oneri relativi al trattamento e al trasporto.

La norma allo studio stabilisce quindi che dal 2020 il valore delle royalties sui primi 25 milioni di Smc di gas e sulle prime 20mila tonnellate di olio prodotto annualmente in terraferma, e sui primi 80 milioni si Smc di gas e sulle prime 50mila tonnellate di olio prodotto annualmente in mare, saranno versate direttamente nelle casse dello Stato(Public Policy) NAF