di Marta Borghese
ROMA (Public Policy) – Alla fine, risultano esser stati 79 gli emendamenti al dl Milleproroghe approvati durante l’esame parlamentare nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. In quella che si presentava sostanzialmente come l’unica concreta occasione per un ampio intervento parlamentare (il testo, licenziato dalla Camera, verrà incardinato in Senato per un passaggio lampo) buona parte del fascicolo delle proposte emendative, tuttavia, non è stata esaminata.
Le commissioni presiedute dai forzisti Nazario Pagano (Affari costituzionali) e Giuseppe Mangialavori (Bilancio) hanno infatti dato il via libera ai 4 emendamenti di Governo e agli 11 dei relatori, approvando anche diverse proposte avanzate dai gruppi. Al termine dei lavori in I e V, però, nonostante le ultime riformulazioni di Governo arrivate in extremis, sono rimaste sul tavolo 84 proposte emendative accantonate e mai esaminate.
Tanto che, ha annunciato la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano (FI), che ha seguito i lavori alla Camera, si terranno le prossime settimane alcuni incontri tra il Governo (alla presenza del ministro Luca Ciriani) e i gruppi, per “vedere le questioni che sono rimaste fuori e affrontarle con il congruo veicolo”.
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