L’Ue ha chiesto alla Cina di “mantenere le promesse fatte al popolo di Hong Kong”

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BRUXELLES (Policy Europe / Public Policy) – La legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong continua a destare gravi preoccupazioni. L’Ue e i nostri Stati membri hanno risposto con una sola voce chiara. Le voci democratiche a Hong Kong devono essere ascoltate, i diritti devono essere tutelati e l’autonomia deve essere preservata. Abbiamo invitato la Cina a mantenere le promesse fatte al popolo di Hong Kong e alla comunità internazionale”.

Lo ha detto lunedì pomeriggio il presidente del Consiglio, Charles Michel, durante la conferenza stampa a conclusione del vertice virtuale con il presidente cinese Xi Jinping a cui hanno partecipato anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la cancelliera tedesca Angela Merkel per il semestre di presidenza del Consiglio.

Abbiamo ribadito la nostra preoccupazione per il trattamento riservato dalla Cina alle minoranze nello Xinjiang e in Tibet e per il trattamento riservato ai difensori dei diritti umani e ai giornalisti. Abbiamo chiesto l’accesso di osservatori indipendenti nello Xinjiang e abbiamo chiesto il rilascio del cittadino svedese Gui Minhai, detenuto arbitrariamente, e di due cittadini canadesi”, prosegue Michel.

“Abbiamo concordato di discutere questi temi in dettaglio al Dialogo sui diritti umani a Pechino di quest’anno, che comprenderà, speriamo, anche una visita sul campo in Tibet. Abbiamo chiesto alla Cina di astenersi da azioni unilaterali nel Mar Cinese Meridionale, di rispettare il diritto internazionale e di evitare escalation”, ha detto Michel. (Policy Europe / Public Policy) ECH