
ROMA (Public Policy Bytes) – Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato “azioni immediate” per rafforzare la tutela dei minori online, tra cui un’ulteriore “stretta sui contenuti illegali e riprovevoli generati mediante l’intelligenza artificiale”, alla luce dell’”azione del Governo contro la diffusione di immagini intime non consensuali su Grok, che ha successivamente portato alla rimozione della funzione” – si legge in una nota di Westminster.
“Il Governo agirà rapidamente per colmare una lacuna normativa e imporre a tutti i fornitori di chatbot di IA il rispetto degli obblighi relativi ai contenuti illegali previsti dall’Online safety act, pena le conseguenze derivanti dalla violazione della legge” – prosegue il comunicato.
Downing Street ha inoltre annunciato l’avvio – atteso per marzo – di una consultazione pubblica sul benessere digitale dei minori, strumento formale di raccolta di evidenze e posizioni in materia di sicurezza online di soggetti interessati, in particolare genitori, minori, esperti, aziende tecnologiche e terzo settore, con lo scopo di definire eventuali e ulteriori interventi normativi. Dagli esiti della consultazione – spiega Westminster – l’Esecutivo deriverà “nuovi poteri che consentiranno di intervenire rapidamente entro pochi mesi, anziché attendere anni per l’adozione di nuova legislazione primaria ogni volta che la tecnologia evolve”.
Tra gli ambiti di intervento rapido figurano “l’individuazione di un’età minima per l’accesso ai social media e la limitazione di alcune funzionalità delle piattaforme ritenute nocive, quali lo scrolling infinito dei contenuti”. Contemplate anche misure per “restringere l’uso dei chatbot di IA da parte dei minori, nonché opzioni per imporre limiti di età o limiti all’uso di VPN quando ciò compromette la sicurezza e la verifica dell’età”. (Public Policy Bytes) DVZ



