BRUXELLES (Public Policy Bytes) – Anche il Consiglio Ue punta a vietare i sistemi di IA in grado di generare, manipolare o riprodurre materiali realistici (immagini, audio o video) di parti intime di persone fisiche identificabili o di persone fisiche identificabili impegnate in attività sessualmente esplicite senza il loro esplicito consenso, o di generare materiale pedopornografico.
Lo prevede l’ultima bozza di compromesso sul regolamento omnibus per semplificare l’AI Act, messa a punto dalla presidenza cipriota dopo un gruppo di lavoro che si è svolto lunedì, e di cui Public Policy ha preso visione. Il testo di compromesso dovrebbe arrivare sul tavolo degli ambasciatori degli Stati membri nell’Ue (Coreper) venerdì.
Secondo il testo di compromessi, i sistemi vietati sarebbero quelli destinati a generare, manipolare o riprodurre i contenuti illeciti e quelli per i quali questa generazione, manipolazione o riproduzione è prevedibile e che non dispongono di adeguate garanzie tecniche per prevenire tale rischio.
Anche il Parlamento Ue dovrebbe introdurre un divieto simile.
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NAF




