L’Amministrazione Trump vieta l’import di router stranieri

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ROMA (Public Policy Bytes) – Il Governo degli Stati Uniti ha vietato l’importazione e la vendita di qualsiasi router per uso domestico prodotto all’estero. Ad annunciarlo è la Federal communications commissions (Fcc), autorità garante delle comunicazioni, che ha aggiornato la propria “covered list”, elenco di prodotti e servizi banditi nel Paese.

La decisione – spiega la Fcc in una nota – è maturata in seguito a un vertice in cui la Casa Bianca ha dichiarato che i prodotti in questione presentano “rischi inaccettabili per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti o per la sicurezza dei cittadini statunitensi”.

L’Amministrazione Trump – riporta l’authority – ritiene che i router di fabbricazione straniera introducono “vulnerabilità nella catena di approvvigionamento che potrebbero compromettere l’economia statunitense, le infrastrutture critiche e la difesa nazionale”, oltre a “costituire un grave rischio informatico, potenzialmente sfruttabile per attacchi immediati alle infrastrutture strategiche e per arrecare danni diretti agli utenti”.

Il provvedimento ricade nella linea dettata dalla Strategia per la sicurezza nazionale licenziata da Trump lo scorso anno, che prevede il raggiungimento della piena indipendenza statunitense dalle forniture di componenti e materiali critici. A tal riguardo, l’Fcc segnala che “negli ultimi anni, router di produzione estera sono stati coinvolti in cyberattacchi come Volt typhoon, Flax typhoon e Salt typhoon, rivolti contro infrastrutture critiche del Paese”. La decisione – specifica l’agenzia – non riguarda l’uso di prodotti già importati nel Paese.

Lo scorso dicembre, sempre su indicazione della Casa Bianca, la Commissione aveva disposto un divieto analogo su tutti i nuovi modelli di droni prodotti al di fuori degli Stati Uniti, secondo quanto disposto dall’ordine esecutivo “Liberare il predominio statunitense nel settore dei droni” approvato da Trump. (Public Policy Bytes)