Minori, UK lancia consultazione su IA, social e videogiochi

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ROMA (Public Policy Bytes) – Il Governo del Regno Unito ha indetto una consultazione pubblica di 3 mesi per raccogliere pareri sulle misure volte a regolamentare l’uso da parte dei minori di 16 anni di social media, chatbot di intelligenza artificiale e videogiochi. I contributi della società civile – si legge in una nota di Downing Street – “determineranno la natura dei provvedimenti governativi” in materia di limitazione della fruizione dei social, obbligo per le piattaforme di disattivare funzioni che generano dipendenza (come lo scrolling infinito e l’autoplay dei contenuti), valutazione dell’efficacia di un eventuale coprifuoco notturno all’accesso ai social e restrizioni all’uso dei chatbot di IA.

La consultazione, definita dal Governo Starmer “la più ambiziosa al mondo in tema di social media”, intende interpellare “milioni di genitori che in tutto il Paese esprimono preoccupazione per l’impatto delle piattaforme su sonno, concentrazione e salute mentale dei propri figli” – scrive l’Esecutivo. “Molti percepiscono una sfida impari contro piattaforme progettate per mantenere i minori intenti a fare scrolling perpetuo di contenuti. Si interrogano sul tempo di esposizione agli schermi, sul momento opportuno per fornire uno smartphone ai figli, sui contenuti visualizzati online e sulle relative conseguenze. Vi è inoltre preoccupazione per l’interazione dei minori con i chatbot come se fossero persone reali e per l’affidamento dei giovani ai consigli che questi dispensano”.

“L’Online safety act – spiega il Governo – ha introdotto protezioni rigorose, ma cresce il consenso sulla necessità di ulteriori interventi”. A tal riguardo, “molti genitori e gruppi di attivisti hanno richiesto il divieto assoluto di accesso ai social media ai minori di 16 anni. Altri attori, tra cui organizzazioni benefiche per l’infanzia, hanno avvertito che un divieto totale potrebbe spingere i minori verso aree del web meno regolamentate e rendere gli adolescenti impreparati a orientarsi nell’ecosistema online. È per questo motivo che la consultazione analizza una gamma completa di opzioni oltre al divieto”. Nel raccogliere pareri verranno inoltre “posti quesiti sull’attuazione pratica di eventuali nuove norme, al fine di garantirne l’efficacia”.

Gli esiti dell’iniziativa saranno pubblicati “in estate”, annuncia il Governo, ricordando i “nuovi poteri legislativi” assunti dal premier “per consentire all’Esecutivo di intervenire in pochi mesi anziché dover attendere anni per approvare nuove misure legislative che si rendono necessarie a ogni evoluzione tecnologica”.

Infine, la segretaria di Stato all’Istruzione Bridget Phillipson ha annunciato che Londra pubblicherà delle “linee guida sul tempo di esposizione agli schermi considerato sicuro per i giovani tra i 5 e i 16 anni”. (Public Policy Bytes) DVZ