ROMA (Public Policy Bytes) – L’Italia è 26esima al mondo per adozione dell’intelligenza artificiale nel 2025. A stimarlo è l’AI diffusion report 2025 stilato dall’AI economy institute di Microsoft.
Secondo lo studio, a livello globale una persona su sei utilizza strumenti di IA generativa, con l’adozione delle nuove tecnologie che ha registrato una crescita continua nel secondo semestre del 2025, segnando un +1,2% rispetto alla prima metà dell’anno.
“Nonostante i progressi nell’adozione dell’IA – si legge nell’introduzione alla ricerca – i dati mostrano un divario in ampliamento: l’adozione nel Nord del mondo è cresciuta a un ritmo quasi doppio rispetto al Sud globale. Di conseguenza, il 24,7% della popolazione in età lavorativa nel Nord globale utilizza oggi questi strumenti, contro appena il 14,1% nel Sud”.
Inoltre, dall’analisi emerge che i Paesi che hanno investito precocemente in infrastrutture digitali, competenze in ambito di IA e adozione degli strumenti a livello governativo — come Emirati Arabi Uniti, Singapore, Norvegia, Irlanda, Francia e Spagna — continuano a guidare la classifica. Gli Emirati Arabi Uniti hanno ulteriormente consolidato la loro posizione di primo Paese al mondo, con il 64,0% della popolazione in età lavorativa che utilizza l’IA a fine 2025, rispetto al 59,4% del primo semestre dell’anno. Il Paese ha inoltre ampliato il divario a oltre 3 punti percentuali rispetto a Singapore, che resta al secondo posto con un tasso di adozione del 60,9%.
Lo studio di Microsoft individua nella Corea del Sud il Paese che registra il maggiore tasso di crescita, guadagnando 7 posizioni nella classifica globale e passando dal 25° al 18° posto “grazie a politiche governative mirate, al miglioramento delle capacità dei modelli di frontiera in lingua coreana e a funzionalità rivolte ai consumatori che hanno incontrato il favore della popolazione”.
Infine, la ricerca evidenzia la “rapida ascesa” nell’adozione del modello open source dell’azienda cinese Deepseek, in particolare nei Paesi in via di sviluppo, “mercati a lungo scarsamente serviti dai fornitori tradizionali”. Infatti, grazie al proprio modello con licenza open source MIT e offrendo un chatbot completamente gratuito, “DeepSeek ha rimosso le barriere sia finanziarie che tecniche che limitano l’accesso all’IA avanzata. Le aree di maggiore adozione si sono sviluppate, non a caso, in Cina, Russia, Iran, Cuba e Bielorussia. Ancora più rilevante è però la rapida crescita della sua popolarità in Africa, favorita da attività di promozione strategica e da partnership con aziende come Huawei”. (Public Policy Bytes) DVZ




