Banche, giovedì la sentenza della Corte di Giustizia Ue sulle Popolari

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ROMA (Public Policy) – È attesa per giovedì prossimo, 16 luglio, la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea relativa alle norme italiane sulle banche popolari.

Il caso arriva alla Corte su richiesta del Consiglio di Stato e vede coinvolti alcuni soci di banche popolari e associazioni di consumatori. Secondo loro, il dl 3/2015, nel fissare una soglia di attivo, danneggia maggiormente i piccoli investitori quali soci delle banche popolari. Inoltre la possibilità di una banca popolare trasformata in SpA di rinviare il rimborso delle azioni detenute da un socio per un periodo illimitato e di limitarne in tutto o in parte l’importo equivale, di fatto, ad una espropriazione senza indennizzo.

Sulla normativa era stata sollevata questione di legittimità costituzionale, ma la Consulta, nel 2018, l’aveva dichiarata non fondata. A febbraio scorso l’avvocato generale della Corte, Gerard Hogan, ha dichiarato che la legislazione italiana non viola la normativa Ue. Secondo l’avvocato generale, le cui conclusioni non vincolano la Corte, spetterà al giudice nazionale stabilire se nel caso di specie le soglie siano necessarie e proporzionate rispetto alle finalità perseguite. (Public Policy) MDV