I nuovi (possibili) presidenti di Bilancio e Finanze in Parlamento

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scacchi nomine

ROMA (Public Policy) – Le 28 commissioni parlamentari di entrambi i rami del Parlamento sono chiamate in questi giorni a rinnovare gli uffici di presidenza. Una prassi di metà legislatura che sta dando da fare a M5s, Pd, Iv e Leu, alla prese con gli incastri per rispettare i bilanciamenti tra i quattro partiti che compongono la maggioranza. L’appuntamento era previsto per mercoledì 15, ma il voto è poi slittato a dopo lo scostamento di bilancio.

Per quanto riguarda le commissioni Bilancio e Finanze, alla Camera le presidenze cambieranno quasi sicuramente entrambe. La V commissione di Montecitorio è ad oggi presieduta da Claudio Borghi, della Lega, nomina fatta all’epoca dalla vecchia maggioranza giallo-verde. In lizza come successore ci sono Fabio Melilli del Pd e Luigi Marattin di Iv. I 5 stelle dovrebbero invece prendersi la presidenza della commissione Finanze, che vede oggi come presidente l’ex M5s Raffaele Tano, eletto mesi fa con un colpo di teatro (e di scena) grazie ai voti di tutta l’opposizione e di qualche trasfugo dal M5s.

Quanto al Senato, la commissione Bilancio dovrebbe rimanere al pentastellato Daniele Pesco, mentre la commissione Finanze, dove oggi a presiedere è Alberto Bagnai della Lega, potrebbe tornare allo storico presidente Mauro Maria Marino (Iv) o a Luciano D’Alfonso del Pd. (Public Policy) VIC