ROMA (Public Policy Bytes) – Grok – il chatbot sviluppato dall’azienda di Elon Musk xAI e accessibile tramite il social media X – bloccherà tramite geolocalizzazione “la possibilità, per tutti gli utenti, di generare immagini di persone reali in bikini, biancheria intima e altro abbigliamento succinto tramite Grok su X nelle giurisdizioni in cui ciò è illegale”. È quanto ha annunciato l’azienda statunitense con una nota del suo ufficio relazioni istituzionali pubblicata su X.
La società – in accordo con quanto precedentemente dichiarato da Musk – conferma che “la creazione di immagini e la possibilità di modificarle tramite Grok sulla piattaforma X sono ora disponibili esclusivamente per gli abbonati a pagamento” – pratica che il Governo britannico, in un intervento alla camera dei Comuni della segretaria di Stato alla Tecnologia Liz Kendall, ha definito “un insulto alle vittime” e “una monetizzazione dell’abuso”.
L’azienda – conclude il comunicato – assicura di “adottare misure per rimuovere i contenuti illeciti ad alta priorità, inclusi il materiale di abuso sessuale su minori e la nudità non consensuale, intraprendendo azioni appropriate nei confronti degli account che violano le regole di X”. Inoltre, si impegna a “segnalare alle autorità competenti, ove necessario, gli account che cercano materiale di sfruttamento sessuale dei minori”.
Le dichiarazioni di xAI giungono in seguito all’apertura di un’indagine sulle immagini a sfondo sessuale anche da parte del procuratore generale della California Rob Bonta, che in una nota del dipartimento di Giustizia dello Stato si è detto “profondamente preoccupato per questo sviluppo dell’intelligenza artificiale”.
Il procedimento avviato dalla California segue l’apertura delle indagini da parte del garante delle comunicazioni britannico (Ofcom) e della polizia della repubblica d’Irlanda. Inoltre, Malesia e Indonesia hanno provveduto a bloccare l’accesso alla piattaforma sul territorio nazionale. (Public Policy Bytes) DVZ




