Ets 2, quattro Paesi Ue si oppongono a nuovi rinvii o modifiche ai prezzi

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BRUXELLES (Public Policy Europe) – “Siamo preoccupati che qualsiasi ulteriore rinvio o modifica relativa al prezzo di mercato dell’Ets2 comprometterebbe in modo sostanziale l’efficacia della politica climatica dell’Ue. Le discussioni in corso su ulteriori misure di stabilizzazione dei prezzi dell’Ets2 o su prezzi fissi stanno riducendo la credibilità del sistema e stanno già aumentando l’incertezza per le decisioni di investimento di imprese e famiglie”. Lo affermano Svezia, Danimarca, Finlandia e Lussemburgo con una dichiarazione congiunta in merito alla proposta sulla Riserva di stabilità del mercato (Msr) dell’Ets2 sul tavolo del Coreper.

I quattro Paesi – si legge – ribadiscono il loro sostegno allo scambio di emissioni quale principale strumento di mercato per una politica climatica europea efficace in termini di costi, capace di rafforzare la prevedibilità e la competitività delle imprese europee.

“La proposta di decisione del Consiglio per una modifica della decisione sulla Msr fa parte di un pacchetto Ets2 più ampio, che include modifiche al regolamento delegato sulle aste e uno strumento di frontloading da parte della Bei. Il pacchetto dà seguito a tutte le proposte contenute nella lettera alla Commissione firmata da 19 Stati membri. Ci aspettavamo che questo pacchetto evitasse una revisione o un ritardo del sistema. Tuttavia, i negoziati sulla Legge europea sul clima hanno portato a un rinvio di un anno dell’Ets2″, aggiunge la dichiarazione. Le imprese e le famiglie dell’Ue hanno bisogno di “stabilità politica e prevedibilità”.

Richiamando il successo ampiamente riconosciuto dell’Ets1, Svezia, Danimarca, Finlandia e Lussemburgo si oppongono pertanto a “ulteriori rinvii o modifiche relative al prezzo di mercato dell’Ets2, anche nell’ambito della prossima revisione della direttiva Ets”. (Public Policy Europe) PAM