Europee, ultimi giorni di triloghi. Cosa succede ai file in sospeso

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di Fabio Napoli

BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – A circa 100 giorni dalla data delle prossime elezioni europee sono circa 144 gli atti legislativi pendenti. Solo alcuni di essi verranno approvati nelle prossime settimane. Che succederà agli altri?

L’ultima finestra utile per l’approvazione definitiva di un provvedimento da parte del Parlamento sarà durante la sessione plenaria del 22-25 aprile. Per questo in queste ultime settimane i colegislatori si stanno affannando a chiudere tutti i triloghi – gli incontri negoziali tra Parlamento, Consiglio e Commissione – rimasti in sospeso. Avranno tempo fino a metà marzo. I testi concordati dovranno infatti avere il tempo di passare attarverso una revisione giuridico e linguistica, per poi essere confermati da entrambi i colegislatori. Qualora un testo non riuscisse a completare tutti i passaggi tecnici, sarà comunque possibile presentare una rettifica durante la nuova legislatura secondo l’articolo 241 del regolamento del Parlamento europeo.

Gli atti legislativi che non faranno in tempo, sicuramente tutti quelli che ancora devono passare per il trilogo, come il pacchetto sull’euro digitale o la revisione delle norme sui rifiuti tessili, rimarranno in dote per il prossimo ciclo legislativo. Da questo punto in poi si applica l’articolo 240 del regolamento del Parlamento europeo. Questo prevede che all’inizio di ogni nuova legislatura la Conferenza dei presidenti, ovvero il presidente del Parlamento europeo ed i presidenti dei gruppi parlamentari, dovranno decidere quali atti legislativi pendenti fare andare avanti e quali no. L’articolo non si applica alle iniziative dei cittadini europei e i testi che non richiedono una deliberazione.

La Conferenza dei presidenti adotta le sue decisioni per consenso o, in caso contrario, a maggioranza semplice. C’è da dire che finora la Conferenza dei presidenti ha sempre deciso di far andare avanti tutti i provvedimenti della legislatura precedenti. Ci possono però essere eccezioni, ad esempio per i fascicoli ormai obsoleti e per i quali sarà presentata una nuova proposta della Commissione o per cui serve una nuova serie di consultazioni con il Consiglio. Quest’anno la prima Conferenza dei presidente potrebbe tenersi ad ottobre con annuncio del risultato nella plenaria di ottobre. Per i file legislativi che continueranno la loro corsa, se necessario, potrà essere nominato un nuovo relatore(Public Policy / Policy Europe)

@Naffete