IA, l’Italia è penultima in Ue per utilizzo tra i cittadini

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ROMA (Public Policy Bytes) – L’Italia è il penultimo Paese europeo per utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa da parte dei cittadini, seguita dalla sola Romania. A certificarlo è l’Eurostat, che nel suo rapporto sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rileva come i nuovi strumenti siano diffusi tra meno del 20% della nostra popolazione compresa tra i 16 e i 74 anni. Allo stesso modo, l’impiego in ambito professionale si attesta a meno del 10% – ben al di sotto della media europea del 15%.

Di contro, i Paesi dell’Ue in cui si registra la maggiore adozione sono Danimarca, Estonia e Malta, con percentuali sopra il 45. L’Italia risulta indietro anche nell’accesso ai servizi della pubblica amministrazione digitale, utilizzati solo dal 57,8% dei cittadini – in calo netto dal 65,7% del 2022 – mentre la media dell’Europa a 27 Stati si attesta quasi al 72%.

Leggermente sopra la media europea, invece, l’uso dei sistemi di identificazione elettronica – nel nostro Paese rappresentati da Spid e carta d’identità elettronica – che cresce del 6% rispetto alle rilevazioni del 2023. A utilizzarli, infatti, è il 53,2% degli italiani e il 52,2% degli europei. (Public Policy Bytes) DVZ

(foto cc Palazzo Chigi)