Il Sistema integrato delle comunicazioni vale 20 miliardi, Rai e Google in testa

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ROMA (Public Policy Bytes) – Il Sistema integrato delle comunicazioni (Sic) in Italia vale 20,4 miliardi di euro – lo 0,95% del Pil. Ad accertarlo è l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), che ha effettuato le stime annuali con riferimento al 2023.

Dai rilievi dell’Autorità emerge che il settore pubblicitario online vale 7 miliardi – il 34,7% dell’intero Sic – e registra una crescita del 12,2% su base annua, ampliando ulteriormente il divario rispetto alla raccolta pubblicitaria tradizionale – del valore di circa 5 miliardi, il 24,6% del Sic.

Nessuno degli operatori del settore – certifica Agcom – ha realizzato una quota di ricavi superiori al 20%, con due soli operatori – Rai e Alphabet/Google – a superare la soglia del 10%. Rai, con il 12,3%, mantiene la vetta davanti al gruppo statunitense (11,8%). Il divario tra i due, tuttavia, si restringe, data la decrescita di Rai (-0,7%) e l’avanzata di Alphabet/Google (+0,4%) rispetto alle rilevazioni del 2022.

Più folto il gruppo di operatori che raggiungono la quota dell’8%: in testa, tra questi, Fininvest e Comcast/Sky. Crescono, inoltre, tutte le principali piattaforme online e gli operatori Ott (over-the-top), con Meta/Facebook che supera l’8% e si colloca alla quinta posizione della classifica, seguito da Amazon, Netflix e Dazn.

L’Autorità rileva, infine, una netta contrazione nel settore dell’editoria tradizionale, che scende complessivamente al 14%, riportando un calo del 6,1%. La decrescita – si legge nella nota – “riflette la crisi strutturale del settore, che interessa tanto la vendita di copie quanto la raccolta pubblicitaria”. (Public Policy Bytes) DVZ