Imprese, ok dalla Commissione Ue al 28th Regime: cosa prevede

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BRUXELLES (Public Policy Europe) – Via libera mercoledì, dalla Commissione Ue, alla proposta di regolamento sul 28th Regime, per l’istituzione di un nuovo regime societario europeo opzionale, denominato EU Inc. Adesso la proposta dovrà essere approvata dal Parlamento e dal Consiglio Ue.

Il nuovo regime si applica lungo tutto il ciclo di vita della società, comprendendo: costituzione, operatività, finanziamento, governance, liquidazione o insolvenza. Sarà aperto a tutte le tipologie di imprese, anche se la proposta è stata pensata per favorire soprattutto le piccole imprese e le start-up. La Commissione si aspetta che in 10 anni 300mila imprese adotteranno questo nuovo regime. Il 90% di queste imprese dovrebbe essere nuova. Un regime societario europeo esiste dal 2001, si chiama Societas Europaea e attualmente ne beneficiano circa 3mila grandi imprese.

Secondo la proposta presentata la società può anche essere costituita ex novo e un capitale minimo di partenza non è necessario. L’EU Inc. è registrata in uno Stato membro, è soggetta al diritto dello Stato di registrazione ma beneficia di un set armonizzato di norme europee stabilite dal regolamento. Una società EU Inc. potrà essere costituita tramite una procedura fast-track di registrazione, con completamento entro 48 ore e un costo massimo 100 euro se si utilizzano modelli standard di statuto. Prevista un’interfaccia a livello dell’Ue che collega tra loro i registri delle imprese nazionali. In una seconda fase, la Commissione istituirà un nuovo registro centrale dell’Ue. Le procedure saranno completamente digitali. La presenza fisica è prevista solo in circostanze eccezionali. Previsto anche un principio “once-only”: le informazioni societarie già presenti nel registro non devono essere richieste nuovamente alle imprese dalle autorità pubbliche.

La proposta prevede anche un piano di azionariato dei dipendenti (Employee stock ownership plan, EU-Esop), per incentivare la partecipazione. La misura prevede l’emissione di warrant o diritti di opzione a favore dei dipendenti della società o delle contrallate, con un periodo minimo di maturazione 24 mesi prima dell’eventuale riscatto. La misura prevede l’esclusione dei soggetti con partecipazione superiore al 25%. Le società di EU Inc. potranno anche avvalersi di procedure di liquidazione interamente digitali. Le startup innovative potranno avvalersi di procedure di insolvenza semplificate per facilitare la cessazione delle attività. Una startup innovativa è definita un’impresa innovativa, attiva da meno di 10 anni, con meno di 100 dipendenti e con un fatturato annuo o un bilancio inferiore a 10 milioni di euro.

La proposta introdurrà anche procedure digitali per le operazioni di finanziamento e semplificherà il trasferimento delle azioni. Non sarà più obbligatorio ricorrere a intermediari per i trasferimenti di azioni e le procedure di liquidazione. La proposta consentirà inoltre agli Stati membri di consentire alle società EU Inc. l’accesso alla borsa valori. Prevista la possibilità di creare diverse categorie di azioni con diritti economici o di voto differenti, con l’obettivo di aiutare i fondatori a proteggere la propria impresa da acquisizioni ostili.

La proposta non incide sulle normative nazionali in materia di lavoro e affari sociali. Queste si applicheranno alla EU Inc. allo stesso modo in cui si applicano a qualsiasi altra impresa ai sensi del diritto societario nazionale. Le garanzie previste dallo Stato membro di registrazione si applicheranno integralmente alla società EU Inc., anche per quanto riguarda le norme in materia di cogestione (Public Policy Europe) NAF