Recovery Fund, quanti sono i fondi Rrf e come devono essere spesi

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Venerdì 18 dicembre i negoziatori della commissione per le Questioni economiche e finanziarie (Econ) e per i Bilanci (Budg) del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo con il Consiglio sulla Recovery and Resilience Facility (Rrf), lo strumento per la ripresa e la resilienza dell’Ue.

La Rrf è il principale elemento costitutivo di Next Generation Eu, con 672,5 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti disponibili per tre anni e servirà ai Paesi dell’Ue ad affrontare gli effetti e le conseguenze della pandemia di Covid-19. L’Italia sarà il primo beneficiario del fondo, con finanziamenti per 196 miliardi di euro.

Si tratta di fondi da investire in azioni per aree politiche chiave come la transizione verde, la trasformazione digitale, la preparazione a crisi future e politiche per i giovani.

AMMISSIBILITÀ A RICEVERE FINANZIAMENTI

Nello specifico, in base all’accordo concordato dai negoziatori, i piani nazionali di ripresa saranno ammissibili al finanziamento se si concentreranno su 6 aree politiche: la transizione verde, compresa la biodiversità, la trasformazione digitale, la coesione economica e la competitività, la coesione sociale e territoriale, la preparazione e la reazione alle crisi e, infine, le politiche per la prossima generazione, compresa l’istruzione. Infine, anche per la Rrf è previsto il vincolo del rispetto dello stato di diritto, nel senso che lo strumento sarà disponibile solo per gli Stati membri impegnati a rispettare lo stato di diritto e i valori fondamentali dell’Ue.

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ECH