di Gaetano Veninata
ROMA (Public Policy) – Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…
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Chiara Braga (Pd): Lei, ministro Crosetto, ha inaugurato una nuova fattispecie di informativa, in cui un ministro in carica viene a riferire sull’operato dei Governi precedenti.
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Riccardo Ricciardi (M5s): Ministro Crosetto, c’è stato un presidente che l’ha fatto, di andare in Europa e sovvertire tutte le regole (Conte, con il Pnrr; Ndr) che ci volevano imporre per salvare un Paese, per dare a voi i soldi per fare un po’ di manovre economiche perché, senza quei soldi, oggi non avreste niente, solo soldi per il riarmo, macelleria sociale e inginocchiarsi davanti al vostro padrone che non è Trump, è Netanyahu. È persino peggio.
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Andrea Orsini (FI): Israele rimane un Paese che consideriamo vicino, che io – come forse sapete – considero particolarmente vicino, che mi è molto caro per la sua identità storica, per i valori che ci accomunano, perché è uno dei pochi Paesi liberi e democratici del mondo mediorientale, perché portatore di una memoria storica, tragica e illustre e anche perché è il miglior difensore in quell’area della libertà religiosa. Ma proprio per questo abbiamo trovato inutile e sconcertante la decisione di impedire al cardinale Pizzaballa di recarsi in forma privata alla Basilica del Santo Sepolcro. Nessuna necessità di sicurezza può mettere in discussione la libera attività di culto della Chiesa cattolica. Fortunatamente, il malinteso si è risolto presto, credo proprio anche grazie all’immediata iniziativa diplomatica posta in atto dal ministro Tajani a difesa della libertà della Chiesa.
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Claudio Mancini (Pd): Guardi, io sono una persona di mondo.
Giorgio Mulè (presidente di turno): Io sono di Marte, ma è uguale. (Public Policy)
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