Social e politica, Meta: limitare i contenuti comprime la libertà d’espressione

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ROMA (Public Policy Bytes) – “Abbiamo eliminato qualunque limitazione alla diffusione dei contenuti politici sulle nostre piattaforme. Accanto a questo, abbiamo anche eliminato una serie di restrizioni su temi che sono spesso oggetto di dibattito e di discussione politica, facendoci guidare da un principio semplice: non è giusto che, in alcuni casi, quello che è comunemente discusso in TV o in sedi addirittura parlamentari – mi riferisco ad esempio al Congresso degli Stati Uniti – non fosse permesso sulle nostre piattaforme”.

Così Flavio Arzanello, public policy manager di Meta Italia, durante un’audizione sulle proposte di legge dei deputati Sara Kelany (FdI) e Marco Furfaro (Pd) su trasparenza, parità di trattamento e libertà di espressione sulle piattaforme digitali, tenutasi alle commissioni riunite Trasporti e Cultura della Camera.

“Nel corso degli anni – ha spiegato Arzanello – abbiamo sviluppato sistemi complessi per la gestione dei contenuti sulle nostre piattaforme, e proprio questa crescente complessità dei nostri sistemi ha fatto sì che essi diventassero sempre più difficili da applicare, con la conseguenza che abbiamo notato, in particolare all’inizio del 2025, un’eccessiva compressione della libertà di espressione. Proprio da quel momento, ci siamo impegnati per correggere questa situazione e garantire una maggiore libertà di espressione sulle nostre piattaforme”.

“Abbiamo anche modificato il modo in cui le nostre regole, cioè i nostri community standard, sono applicati. Questo ha portato alla riduzione di quegli errori che definiamo ‘falsi positivi’, per cui alcuni contenuti legittimi venivano scambiati per contenuti vietati. Nel transparency report che noi pubblichiamo con cadenza trimestrale, in particolare in quello di agosto 2025, abbiamo comunicato che dall’avvio di queste iniziative a inizio 2025 abbiamo registrato sulle nostre piattaforme una diminuzione di questo tipo di errori del 75%” – ha concluso il rappresentante dell’azienda. (Public Policy Bytes) DVZ