X è sotto indagine in UK per le immagini di nudo generate da Grok

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ROMA (Public Policy Bytes) – Il garante britannico per le comunicazioni e la sicurezza online (Ofcom, Office of communications) ha avviato un’indagine formale nei confronti della piattaforma social X ai sensi dell’Online safety act del Regno Unito.

Lo scopo del procedimento – si legge in una nota dell’authority – è “verificare se la piattaforma abbia adempiuto ai propri obblighi di protezione delle persone nel Regno Unito da contenuti illegali nel Paese”, in riferimento a “segnalazioni profondamente preoccupanti secondo cui il chatbot di intelligenza artificiale Grok su X sarebbe stato utilizzato per creare e condividere immagini di persone nude – che potrebbero configurare abuso di immagini intime o pornografia – nonché immagini sessualizzate di minori, che potrebbero costituire materiale di abuso sessuale su minori”.

L’azienda guidata da Elon Musk – spiega Ofcom – rischia “sanzioni fino a 18 milioni di sterline o al 10% del fatturato mondiale, a seconda di quale importo sia maggiore”, qualora venisse accertata una violazione della norma. Il Garante potrebbe inoltre “imporre l’adozione di misure specifiche per rientrare in conformità o per rimediare ai danni causati dalla violazione”.

“In qualità di autorità indipendente per la sicurezza online del Regno Unito – prosegue la nota – abbiamo contattato con urgenza X lunedì 5 gennaio, fissando una scadenza vincolante a venerdì 9 gennaio affinché spiegasse quali misure avesse adottato per adempiere ai propri obblighi di tutela degli utenti nel Regno Unito. La società ha risposto entro il termine e abbiamo condotto una valutazione accelerata delle evidenze disponibili con carattere di urgenza”.

In particolare, Ofcom intende chiarire se X abbia attuato “misure appropriate per impedire che persone nel Regno Unito vedano contenuti illegali definiti ‘prioritari’, inclusi immagini intime non consensuali e materiale di abuso sessuale su minori” e abbia proceduto alla “rimozione tempestiva dei contenuti illegali una volta che ne abbia acquisito consapevolezza”. Inoltre, intende accertare che X abbia implementato “sistemi di verifica dell’età altamente efficaci per proteggere i minori nel Regno Unito dalla visione di contenuti pornografici”.

“Nei casi più gravi di inadempienza persistente – avverte infine Londra – potremmo presentare istanza a un tribunale per l’adozione di ‘misure di interruzione dell’attività’, attraverso le quali un giudice potrebbe imporre, in via provvisoria o definitiva, ordini che richiedano a fornitori di servizi di pagamento o inserzionisti di ritirare i propri servizi da una piattaforma, o ai provider di accesso a Internet di bloccare l’accesso a un sito nel Regno Unito”. (Public Policy Bytes)