Sure: come funziona e come verrà erogato

0

BRUXELLES (Policy Europe / Public Policy) – La Commissione europea ha proposto di assegnare all’Italia la quota più alta, 27,4 miliardi di euro, del sostegno finanziario di 81,4 miliardi previsti per i 15 Stati membri che avevano richiesto ufficialmente di poter beneficiare dei fondi dello strumento Sure (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency).

È la quota più alta ma di un miliardo inferiore rispetto ai 28,4 richiesti dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, e la ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, con la lettera inviata lo scorso 8 agosto al vice presidente della Commissione Valdis Dombrovskis e ai commissari per l’Economia Paolo Gentiloni, per il Lavoro Nicolas Schmit e per il Bilancio Johannes Hahn, con cui i ministri facevano domanda ufficiale di attivazione di Sure per l’Italia.

COS’È SURE

“Sure è un elemento fondamentale della strategia globale dell’Ue volta a tutelare i cittadini e attenuare le gravi ripercussioni socioeconomiche della pandemia di coronavirus. Si tratta di una delle tre reti di sicurezza concordate dal Consiglio europeo per proteggere i lavoratori, le imprese e i Paesi”, si legge nella nota con cui la Commissione ha dato oggi annuncio della proposta inviata al Consiglio.

COME FUNZIONA

“Una volta che il Consiglio avrà approvato le proposte, il sostegno finanziario sarà erogato sotto forma di prestiti che l’Ue concederà agli Stati membri a condizioni favorevoli. I prestiti aiuteranno gli Stati membri ad affrontare aumenti repentini della spesa pubblica per il mantenimento dell’occupazione. Nello specifico, concorreranno a coprire i costi direttamente connessi al finanziamento di regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo e di altre misure analoghe, in particolare rivolte ai lavoratori autonomi, introdotte in risposta alla pandemia di coronavirus”, prosegue la nota.

COME VIENE EROGATO

“Le imprese in difficoltà si vedono costrette a sospendere momentaneamente o a ridurre le proprie attività e l’orario di lavoro dei dipendenti a causa della pandemia di coronavirus. Allo stesso modo, i lavoratori autonomi perdono il proprio reddito”, spiega una scheda informativa della Commissione.

“Gli Stati membri decidono di attivare regimi di riduzione dell’orario lavorativo per evitare gli esuberi e aiutare i lavoratori autonomi, portando a un aumento repentino della spesa pubblica. Gli Stati Membri richiedono assistenza finanziaria alla Commissione tramite Sure per aiutarli a finanziare questa spesa”, si legge nella scheda.

“La Commissione consulta lo Stato membro per valutare le condizioni del prestito, basandosi su una valutazione dell’aumento della spesa pubblica. I prestiti erogati nel quadro dello strumento Sure, dunque, saranno basati su un sistema di garanzie volontarie degli Stati membri. La Commissione prevede che il processo di conclusione degli accordi di garanzia con gli Stati membri sarà ultimato a breve”, spiega la Commissione.

“La Commissione quindi presenta una proposta di decisione al Consiglio per la concessione dell’assistenza finanziaria. Una volta approvata, l’assistenza assumerà la forma di un prestito concesso dall’Ue allo Stato Membro a condizioni favorevoli”, conclude l’informativa.

STATI MEMBRI CHE NON HANNO PRESENTATO RICHIESTA POSSONO ANCORA FARLO

“Sure può fornire agli Stati membri fino a un totale di 100 miliardi di euro di sostegno finanziario. Le proposte presentate oggi dalla Commissione al Consiglio, comportano finanziamenti per 81,4 miliardi e interessano 15 Stati membri. Il Portogallo e l’Ungheria hanno già presentato richieste formali, che sono attualmente in fase di valutazione.

A breve è prevista la presentazione di una proposta della Commissione relativa alla concessione di un sostegno al Portogallo e all’Ungheria. Gli Stati membri che non hanno già presentato richieste formali possono ancora farlo” precisa la Commissione. (Policy Europe / Public Policy) ECH