Via libera dalla Commissione Ue all’Industrial Accelerator Act

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BRUXELLES (Public Policy Europe) – Via libera dalla Commissione europea alla proposta legislativa sull’Industrial Accelerator Act, che ora dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio Ue. Il regolamento fissa l’obiettivo di aumentare la quota del settore manifatturiero nel Pil dell’Ue al 20% entro il 2035 (nel 2024 rappresentava il 14,3%).

La proposta introduce requisiti mirati e proporzionati “Made in Ue” e/o a basse emissioni di carbonio per gli appalti pubblici e i regimi di sostegno pubblico. Questi si applicheranno a settori strategici selezionati: acciaio, cemento, alluminio, automobili e tecnologie a zero emissioni nette. Se del caso, altri settori ad alta intensità energetica potranno essere inclusi, come quello chimico. I Paesi terzi potranno essere inclusi negli appalti pubblici se esiste reciprocità di trattamento sul piano nazionale per quanto riguarda l’accesso ai rispettivi mercati. Il regolamento non contiene un elenco di Paesi ma di fatto il provvedimento punta ad ostacolare l’ingresso della Cina nell’Ue.

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NAF