A Chigi si parla di Manovra, in Parlamento di pensioni e negozi

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ROMA (Public Policy) – Mentre sale l’attenzione sul cantiere manovra, non sono pochi i dossier aperti sul tema Impresa&Lavoro. Ieri il Governo si è riunito per discutere proprio della prossima legge di Bilancio. Gli azionisti di maggioranza, M5s e Lega, sono impegnati a far sentire la propria voce al tavolo per destinare le risorse all’attuazione delle promesse bandiera (dal reddito di cittadinanza alla flat tax) fatte in campagna elettorale.

In Parlamento, invece, si lavora ancora sulla pdl Pensioni d’oro, mentre inizierà ufficialmente l’esame della proposta di legge sugli orari dei negozi. Ma vediamo i dettagli.

DAL PARLAMENTO: DL MILLEPROROGHE E PDL ORARI NEGOZI

La Camera ha approvato in seconda lettura il dl Milleproroghe. Il provvedimento torna quindi in Senato dove lunedì pomeriggio è iniziato l’esame in commissione Affari costituzionali. Molte le novità apportate a Montecitorio. Tra quelle di interesse ricordiamo la proroga fino al 15 novembre 2018 per la commissione incaricata di studiare la gravosità delle occupazioni e lo slittamento dell’entrata in vigore dell’alternanza scuola-lavoro per i maturandi.

La maggioranza è poi al lavoro sulla pdl Pensioni d’oro. Una nuova versione della pdl per il ricalcolo contributivo degli assegni pensionistici è pronta ma si stanno ancora limando i dettagli tecnici. Ma una novità rispetto alla versione già nota appare scontata. La soglia per il ricalcolo sarà fissata a 4.500 euro netti al mese (o 90mila annui) rispetto a 4mila. La cifra, quindi, è stata alzata di 500 euro, ma rimane più bassa per lo stesso valore rispetto a quanto previsto dal contratto di Governo (che stabilisce il ricalcolo a 5mila). Il ‘compromesso’ quindi è stato trovato in una via di mezzo. Sul punto è attesa la presentazione di una nuova versione della pdl firmata sempre dai capigruppo di Lega e M5s alla Camera.

Passando al capitolo sulla pdl Orari negozi. Oggi, alle 14, inizierà l’iter in commissioni Attività produttive a Montecitorio. La volontà della maggioranza, come è emerso in molte prese di posizione, da ultima quella del ministro Di Maio, è quella di non arrivare a un obbligo di chiusura totale. Il M5s propende per le turnazioni di apertura, mentre la Lega parla della possibilità di far scegliere ai commercianti quando tenere aperto la domenica per un massimo di 8 l’anno.

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FRA