BRUXELLES (Public Policy Europe) – È stallo tra i gruppi politici del Parlamento Ue sul futuro esame degli ultimi provvedimenti ambientali e industriali presentati dalla Commissione europea.
Ad essere nel limbo sono gli ultimi file proposti dall’Esecutivo europeo per riformare alcune normative chiave concordate durante il primo mandato di Ursula von der Leyen: il pacchetto automotive (comprondente la revisione del regolamento CO2, la revisione della normativa sulle emissioni dei camion e il regolamento sulle flotte aziendali); la riforma del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam) e l’omnibus ambientale.
Nessuno di questi file è stato ancora assegnato ufficialmente alle commissioni parlamentari che devono procedere con l’esame. Come apprende Public Policy Europe da una fonte parlamentare, tutto ruota attorno al pacchetto automotive, ostaggio di diversi ricorsi contro la sola assegnazione dei provvedimenti alla commissione Ambiente (Envi). Come riportato nei giorni scorsi, il file principale – la revisione del regolamento sulle emissioni CO2 per auto e furgoni – è conteso dalla Envi e dalla commissione Trasporti (Tran). Anche la commissione Industria ed energia (Itre) vorrebbe un ruolo maggiore. Finché i nodi sul pacchetto automotive non verranno sciolti, nessuno degli altri file ambientali-industriali verranno assegnati. La volontà dei gruppi politici è quella di procedere con una logica a pacchetto.
Ai problemi tecnico-procedurali si aggiungono quelli politici. Tra i gruppi politici sono in corso intense discussioni per decidere chi dovrà guidare i negoziati su ognuno dei file finiti nel limbo. In questi casi prevale quasi sempre una logica di equilibro: se la guida di un file viene assegnato al Ppe, l’altra spetta agli S&d. Il peso dei provvedimenti in ballo e l’alto tasso di politicizzazione degli stessi sta rendendo tutto più complicato. Le riunioni dei coordinatori delle commissioni che si sono svolte finora non sono riuscite a sbrogliare la mattasa. La prossima riunione in calendario è prevista mercoledì 4 febbraio. (Public Policy Europe) NAF





