La Commissione Ue non ha ancora deciso su MpS

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BRUXELLES – (Policy Europe / Public Policy) – In merito al piano di scissione di Npl da parte di Mps (Monte dei Paschi) da trasferire alla società Amco del Mef, la Commissione europea non avrebbe ancora preso una decisione definitiva riguardo la sua valutazione ma al momento, si apprende, è comunque ancora in contatto con le autorità italiane su questo dossier.

In base alle norme Ue in materia di aiuti di Stato, se uno Stato membro (compresi soggetti a partecipazione pubblica) interviene come farebbe un investitore privato, ed è remunerato per il rischio assunto in un modo che un investitore privato accetterebbe, l’intervento non costituisce un aiuto di Stato. Se, al contrario, uno Stato membro interviene o esegue operazioni che non sono a condizioni di mercato, l’intervento o la transazione si qualifica come aiuto di Stato in base alle norme dell’Ue e pertanto deve essere notificato e approvato dalla Commissione.

In generale, sulle misure relative alle attività deteriorate o agli Npl, la comunicazione sulle attività deteriorate della Commissione del 2009 stabilisce che una differenza tra il prezzo di trasferimento e il prezzo di mercato è considerata un aiuto di Stato. Secondo quanto era emerso la scorsa estate, quando il Mef aveva presentato a Bruxelles il piano di scissione, proprio sul livello di prezzo di trasferimento degli Npl si erano concentrati dei rilievi da parte dell’Esecutivo Ue.  (Policy Europe / Public Policy) GIL