ROMA (Public Policy) – Nel 2025 il deficit dell’Italia è calato al 3,1% del Pil. È quanto emerge dalla comunicazione di Eurostat sui conti pubblici dei Paesi dell’Unione europea. Come noto, per uscire dalla procedura Ue per disavanzi eccessivi sarebbe stato necessario raggiungere un disavanzo sotto il 3%.
“Nel 2025 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche (-69.381 milioni di euro) è stato pari al -3,1% del Pil, in diminuzione di 4,4 miliardi rispetto al 2024 (-73.779 milioni di euro, corrispondente al -3,4% del Pil)”, si legge in un comunicato di Istat.
“Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari allo 0,8% del Pil, con un miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2024. La spesa per interessi che, secondo le attuali regole di contabilizzazione, non comprende l’impatto delle operazioni di swap, è stata pari al 3,9% del Pil, rimanendo invariata rispetto al 2024″, aggiunge Istat. (Public Policy) GPA





