Dl Sicurezza, il Governo prova a risolvere la questione avvocati in maniera ‘originale’

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ROMA (Public Policy) – La strada scelta dal Governo, per proseguire nell’esame del dl Sicurezza, è quella dell’approvazione del testo con fiducia alla Camera così com’è, cioè come licenziato dal Senato, con la norma relativa al compenso ai “rappresentanti legali” come incentivo per i rimpatri volontari assistiti effettivamente realizzatisi.

Immediatamente dopo la conversione in legge, poi, il Cdm varerà – si apprende – un nuovo decreto, correttivo e non soppressivo, della norma in questione. L’idea è sostanzialmente quella di riprendere i contenuti dell’emendamento originariamente atteso lunedì sera nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, prevedendo un allargamento della platea dei beneficiari (non solo avvocati, ma anche altri rappresentanti della persona straniera che accede al percorso), affidando l’erogazione del compenso allo Stato e, soprattutto, svincolandola dall’esito della procedura. Il tema, secondo la maggioranza, non sarebbe infatti tanto legato alle coperture (su cui tuttavia i deputati e le deputate di opposizione ancora denunciano l’assenza di una relazione tecnica alla Camera) quanto ai tempi, che non avrebbero consentito una terza lettura al Senato senza rischi.

SIRACUSANO A PP: CONTRIBUTO A PRESCINDERE

Viene eliminato il riferimento alla rappresentanza legale, quindi al Cnf. Viene riconosciuto il contributo ai mediatori, alle associazioni che intraprendono questa mediazione, quest’attività, e il contributo viene riconosciuto a prescindere dall’esito del provvedimento, quindi indipendentemente dal fatto che aderiscano o meno al rimpatrio volontario. Chi ha avviato la procedura per il rimpatrio volontario nei confronti del migrante viene comunque retribuito, perchè gli viene riconosciuto questo incentivo da parte dello Stato”. Così la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, ha illustrato a Public Policy i principali contenuti del decreto correttivo, che gli uffici “stanno studiando”.

Un aumento della platea a cui, si ipotizza, potrebbe corrispondere anche un aumento delle coperture? “Non ho al momento contezza delle stime – spiega – Ci stanno lavorando al Mef“.

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MAR-GAV

(foto cc Palazzo Chigi)