Delega Ue, dai Raee all’energia: gli emendamenti approvati

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ROMA (Public Policy) – Da altri criteri di delega per proseguire l’attuazione della direttiva sull’impegno a lungo termine degli azionisti ad una nuova delega per recepire la nuova direttiva Ue sull’efficienza energetica; da ritocchi ai criteri per il recepimento della direttiva sui Raee al periodo transitorio necessario ad adeguare il nostro ordinamento alla futura Procura europea. Sono alcune delle novità apportate al ddl di delegazione europea in 14a commissione a Palazzo Madama, che questa settimana dovrebbe proseguire l’esame degli emendamenti con la votazione delle proposte rimaste accantonate.

Nel dettaglio, un emendamento M5s ha sostituito per intero l’articolo 6 del ddl delega sul recepimento della direttiva sull’impegno a lungo termine degli azionisti. La direttiva è stata già recepita con il decreto legislativo 10 maggio 2019 e la proposta M5s punta a completarne il recepimento con nuovi criteri di delega. Si chiede quindi al Governo di “apportare al codice delle assicurazioni private le integrazioni alla disciplina del sistema di governo societario per i profili attinenti alla remunerazione, ai requisiti e ai criteri di idoneità degli esponenti aziendali, dei soggetti che svolgono funzioni fondamentali e dei partecipanti al capitale, al fine di assicurarne la conformità alle disposizioni della direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione, alle disposizioni direttamente applicabili dell’Unione europea, nonché alle raccomandazioni, alle linee guida e alle altre disposizioni emanate dalle autorità di vigilanza europee in materia”. Inoltre si prevedono “sanzioni amministrative efficaci, proporzionate e dissuasive”,  non inferiori nel minimo a 2.500 euro e non superiori nel massimo a 10 milioni di euro.

Via libera agli emendamenti depositati nelle scorse settimane dal Governo riguardanti, come anticipato: nuova delega per il recepimento della direttiva Ue 2002 del 2018 sull’efficienza energetica;  disciplina del periodo transitorio necessario ad adeguare il nostro ordinamento alla futura Procura europea; compiuto adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni della decisione quadro 2002/584/Gai del Consiglio, del 13 giugno  2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri e  disposizioni in materia di mandato di arresto europeo e procedure di consegna tra Stati membri; un nuovo testo normativo di riassetto e semplificazione o la redazione di un testo unico sul nucleare (radiazioni ionizzanti, sicurezza degli impianti, gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi derivanti da attività civili).

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NAF