Pdl Lettura, tetto sconti al 5%: le novità dopo l’ok della Camera

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sostegno alla lettura
Stacks of books

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) – Cambia la legge Levi del 2011 sugli sconti ai libri, che potranno essere al massimo del 5% anziché del 15% (con alcune eccezioni). Questa una delle principali misure contenuta nella proposta di legge per la promozione della lettura, approvata dall’aula della Camera e che dovrà essere esaminata anche dal Senato.

Tante le altre misure previste per incentivare la lettura: da un piano nazionale triennale con 3,5 milioni a disposizione all’albo delle librerie di qualità, passando per una card cultura destinata ai soggetti più svantaggiati fino al 5 per mille per la promozione della lettura. Più soldi per il tax credit destinato alle librerie e una norma salva libri dal macero.

Ecco, in sintesi, le misure contenute nella proposta di legge:

SCONTO MASSIMO SCENDE A 5%. STOP A PROMOZIONI MENSILI EDITORI

Scende dal 15% al 5% il limite massimo di sconto applicabile sui libri. Lo sconto resta al 15% sui libri di testo per le scuole. Nessun limite, invece, per le vendite di libri alle biblioteche.

Sparisce la facoltà per gli editori di promuovere campagne promozionali diverse ogni mese con sconti superiori al 15% e di prevedere sconti fino al 20% in occasioni di fiere. Le campagne potranno essere fatte per un solo mese all’anno, mese di dicembre escluso, con uno sconto comunque non superiore al 20%. Un decreto del Mibac stabilirà in quali mesi saranno consentite le offerte. Sembre il Mibac indicherà il mese dell’anno in cui anche le librerie potranno offrire sconti massimi del 15%.

Vietate iniziative commerciali, da chiunque promosse, che accordino sconti superiori ai nuovi limiti previsti (5% e 15%), “anche nel caso in cui prevedano la sostituzione dello sconto diretto con la consegna di buoni spesa utilizzabili contestualmente o successivamente all’acquisto dei libri sui quali sono riconosciuti”. Fanno eccezione i libri adottati come di testo dalle scuole.

PIANO NAZIONALE TRIENNALE CON 3,5 MLN ANNUI

Arriva ogni tre anni un Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, finanziato massimo con 3,5 milioni annui. Il Piano potrà contenere diverse azioni, come indicazioni per “favorire la lettura nella prima infanzia anche attraverso il coinvolgimento dei consultori e delle ludoteche” o “promuovere la lettura negli istituti penitenziari mediante apposite iniziative a favore della popolazione detenuta, con particolare attenzione agli istituti penali per minorenni”.

Ad attuare il Piano nazionale saranno dei Patti locali per la lettura stipulati tra le Regioni e gli altri enti territoriali. I Patti dovranno coinvolgere anche le biblioteche e le scuole.

PUBBLICAZIONI CON ECO-CARTA

Le amministrazioni pubbliche, in collaborazione con l’industria editoriale, promuovono, per le pubblicazioni, l’utilizzo di carta con origine forestale ecologicamente sostenibile.

CAPITALE ITALIANA DEL LIBRO

Ogni anno verrà selezionata una Capitale italiana del libro, che avrà a disposizione 500mila euro.

PROMOZIONE LETTURA SCOLASTICA 

Ogni rete scolastica dovrà individuare una scuola “Polo responsabile del servizio bibliotecario scolastico di ogni ordine e grado”. Ogni Polo dovrà promuovere la collaborazione tra le istituzioni scolastiche della rete e quelle del territorio, con particolare riferimento alle biblioteche di pubblica lettura e alle altre istituzioni o associazioni culturali, con l’obiettivo “di promuovere la lettura tra i giovani, assicurando ai relativi progetti una identità comune denominata ‘Ad alta voce'”.

CARTA CULTURA PER SOGGETTI SVANTAGGIATI

Arriva una card cultura, alimentata con 5 milioni annui dal 2020, destinata ai soggetti più svantaggiati per l’acquisto non solo di libri, ma anche degli altri prodotti e servizi culturali, dai musei ai teatri. La carta, del valore di 100 euro, sarà destinata per l’acquisto di libri, prodotti e servizi culturali da parte di cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio nazionale appartenenti a nuclei familiari economicamente svantaggiati. Un decreto del Mibac, di concerto con il Mef, definirà nel dettaglio i criteri per l’assegnazione e per l’utilizzo della carta.

Allo stesso tempo viene istituito un Fondo “Carta della cultura”. Le imprese possono destinare alle finalità del fondo parte del proprio volume di affari, senza effetti ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive. Le imprese che destinano almeno l’1% del loro volume di affari sono autorizzate ad utilizzare un logo del Mibac che certifica il loro impegno nella lotta contro la povertà educativa e culturale.

5 PER MILLE A PROMOZIONE LETTURA

Il 5X1000 potrà essere destinato anche al finanziamento dell’attività di promozione dei libri e della lettura.

NORMA SALVA LIBRI DAL MACERO

I libri non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo o per altri motivi similari, anziché essere destinati al macero, potranno essere donati a enti pubblici o privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche.

ALBO LIBRERIE DI QUALITA’

Nasce al ministero per i Beni e le attività culturali l’Albo delle librerie di qualità.

PIU’ SOLDI PER TAX CREDIT LIBRERIE

Il finanziamento per il credito d’imposta sulle spese per Imu, Tasi, Tari e di affitto a favore delle librerie viene aumentato di 3 milioni e 250mila euro a partire dal 2020 (questo tax credit è diverso da quello istituito nel 2013, che viene abrogato). (Public Policy)

@Naffete