Edifici green, passa la linea del relatore Ue: ancora più flessibilità

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di Fabio Napoli

BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Sulla revisione della direttiva sulla performance energetica degli edifici (la cosiddetta EPBD sulle case green) passa la linea del relatore dei Verdi Ciaran Cuffe. Lo apprende Policy Europe da fonti parlamentari.

Il relatore ha messo a punto un maxi emendamento di compromesso unico per tutto il testo della direttiva, che sarà presto depositato in commissione Industria ed energia (Itre) del Parlamento Ue, in vista del voto del 9 febbraio. Per gli edifici residenziali passa dunque la versione di compromesso con target più virtuosi: classe E entro il 2030 e classe D entro il 2033. In cambio l’emendamento di compromesso concede molta più flessibilità agli Stati membri, compresa la completa eliminazione dell’articolo 31 sulle sanzioni. Da questo punto di vista la versione di compromesso concordata prevede solo che “gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire l’attuazione degli standard minimi di prestazione energetica, compresi adeguati meccanismi di monitoraggio”.

Confermati anche gli accordi di compromesso sulle altre parti della proposta di direttiva, anticipati nei giorni scorsi da Policy Europe.

La presentazione di questo maxi emendamento da parte del relatore significa che la proposta è appoggiata non solo da Verdi, S&D e Sinistra ma anche da Renew e PPE. Ancora non chiaro come si comporteranno i gruppi ECR e ID.

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@Naffete