Ue, le richieste della Polonia: dal nucleare ai tagli al “Fit-for-55”

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di Fabio Napoli

BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – La Polonia chiede di escludere dal pacchetto Fit-for-55 gli elementi che potrebbero causare oneri sproporzionati ai consumatori, a cominciare dall’allargamento del sistema Ets agli edifici e ai trasporti.

In un non-paper del Governo polacco – di cui Policy Europe ha preso visione -, redatto in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdi, che tratterà anche il tema dell’aumento dei prezzi dell’energia, l’Esecutivo guidato da Mateusz Morawiecki chiede di “escludere quegli elementi del pacchetto Fit-for-55 che possono portare a un onere sproporzionato (soprattutto sui consumatori) con benefici limitati per il clima. L’estensione dell’Ets agli edifici e ai trasporti – si legge -, sarà meno efficace e socialmente più costosa del miglioramento degli standard a livello dell’Ue”.

Per la Polonia “dovremmo preservare gli attuali livelli minimi di tassazione dell’energia. Non dovremmo escludere misure di efficienza energetica relative ai combustibili fossili dal calcolo dell’energia risparmiata”.

La Polonia chiede anche di creare “nuovi meccanismi finanziari” e di ampliare “gli esistenti” per “prevenire e ridurre la povertà energetica”. Per la Polonia “gli Stati membri hanno urgente bisogno della flessibilità necessaria per introdurre rapidamente misure per contrastare gli straordinari aumenti dei prezzi dell’energia al fine di tutelare i consumatori e garantire un trattamento equo delle imprese. Ciò include misure fiscali” e “interventi di aiuto di Stato. Dobbiamo garantire che questo tipo di misure saranno mantenute nella legislazione e gli orientamenti Ue futuri”.

Ancora sul sistema Ets la Polonia chiede un’immediata modifica del regolamento sulle aste al fine di limitare la speculazione. Le richieste puntano quindi a: introdurre limiti di transazione Eua o una tassa sulle transazioni per le entità finanziarie; limitazione dell’accesso al mercato Eu Ets per le entità che non sono coperte dal sistema (“soltanto entità finanziarie che acquistano quote per conto di impianti Ets potrebbero essere accettate”, si legge); escludere l’accesso alle aste per alcune entità finanziarie nel primo trimestre di ogni anno.

Inoltre, per la Polonia, “le salvaguardie esistenti dovrebbero essere immediatamente utilizzate o rafforzate”. Quindi le richieste, come: introdurre un importo massimo di offerta alle aste Eua; modificare in modo significativo l’articolo 29a della direttiva Ets dell’Ue, consentendo un intervento in caso di aumento dei prezzi; adeguare il provvedimento sulla cancellazione delle quote nella Riserva di stabilità del mercato (“invece di essere annullate, le quote di riserva dovrebbero essere utilizzate per stabilizzare il prezzo sul mercato e generare ricavi che possano sostenere i cittadini europei più vulnerabili”, si legge).

E ancora: il Governo Morawiecki  chiede di “adottare immediatamente l’atto delegato sulla tassonomia complementare riguardante la produzione di energia coprendo sia il gas naturale che l’energia nucleare, al fine di mobilitare gli investimenti privati sostenibili nel settore energetico. Successivamente adottare urgentemente la già annunciata proposta legislativa per le tecnologie di transizione”.

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@Naffete