Ferrovie, il documento proposto dalla Francia sul trasporto merci

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Avviare rapidamente uno studio sui programmi dell’Unione a sostegno degli operatori ferroviari, in particolare per il trasporto di merci, al fine di realizzare un trasferimento modale concreto dal trasporto su strada a quello ferroviario e su come migrare verso concetti più innovativi e competitivi come l’accoppiamento automatico digitale. Questa la richiesta alla Commissione europea contenuta in un documento congiunto (joint paper) proposto dalla Francia e firmato da altri 15 Stati membri, di cui Policy Europe ha preso visione.

Oltre che dalla Francia il documento, è stato firmato da: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Italia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Romania, Slovacchia. Lo studio richiesto – ipotizzano i firmatari – potrebbe essere lanciato dalla Commissione questo mese, per poi fare il punto durante una riunione da tenersi a Parigi a giugno.

Sulla base dell’obiettivo del Green Deal, lo studio dovrebbe concentrarsi su – come si legge nel documento congiunto -: percentuale di trasferimento modale ottenibile tenendo conto della capacità attualmente disponibile sulla rete ferroviaria europea; percentuale di trasferimento modale aggiuntivo ottenibile concentrandosi su questioni concrete di interoperabilità; investimenti richiesti a livello europeo per affrontare le questioni di capacità e interoperabilità aperte dallo studio; possibili azioni per sensibilizzare i clienti anche attraverso l’uso di etichette verdi; percentuale di trasferimento modale raggiungibile mediante l’introduzione di un meccanismo finanziario non discriminatorio a livello dell’Ue per coprire le esternalità positive del trasporto ferroviario di merci rispetto a quello stradale (al di là dei regimi di aiuti di Stato a livello degli Stati membri); proposte di programmi dell’Unione per sostenere gli operatori ferroviari, in particolare gli operatori del trasporto ferroviario di merci, con breve preavviso.

I 16 Paesi Ue chiedono alla Commissione anche di rafforzare gli sforzi di innovazione e digitalizzazione a favore del trasporto merci su rotaia per quanto riguarda sia l’infrastruttura ferroviaria che gli operatori di trasporto merci; e di semplificare le norme dell’Ue per il sostegno finanziario offerto dagli Stati membri per il trasporto merci su rotaia.

Con riferimento alle premialità per il trasporto merci su ferro, per favorire le rotaie a svantaggio del trasporto su gomma, il documento congiunto evidenzia che “potrebbe essere necessario correggere le distorsioni della concorrenza tra i diversi modi di trasporto: il divario positivo di esternalità relativo alla maggior parte dei viaggi merci su rotaia in termini di emissioni di gas a effetto serra, rumore, congestione, inquinamento atmosferico o decessi rispetto al loro equivalente stradale non è adeguatamente affrontato dall’attuale contesto normativo e dai conseguenti prezzi di mercato. Può essere giustificato un approccio coordinato tra la Commissione e gli Stati membri sulle misure di sostegno”.

Per i Stati membri firmatari, quindi, “potrebbe essere necessario un sostegno europeo non discriminatorio nell’ambito degli strumenti di finanziamento dell’Ue esistenti. Allo stesso tempo, le misure di sostegno a livello nazionale dovrebbero essere agevolate introducendo un livello più elevato di flessibilità nel regime degli aiuti di Stato”. Più in generale i firmatari sottolineano come la decarbonizzazione dei trasporti sia fondamentale per raggiungere gli obiettivi di riduzione climatica europei, con un 75% di merci trasportate su gomma nell’Ue da trasferire su ferro o su vie navigabili. “In particolare – si legge – il trasporto merci su rotaia ha un enorme potenziale, ma molto deve essere fatto nei prossimi anni per modernizzare il settore (digitalizzazione, automazione, interoperabilità, passaggio a materiale rotabile più sostenibile)”. (Public Policy / Policy Europe) NAF