Germania, Francia e Olanda vogliono modificare il Digital markets act

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di Fabio Napoli

BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Germania, Francia e Olanda spingono per modificare il Digital markets act (Dma), dando più margine di manovra alle autorità nazionali e configurando delle misure più calibrate sulla realtà delle grandi piattaforme di vendita online, i cosiddetti gatekeeper. In una recente lettera i tre Governi nazionali, che si definiscono “amici di un efficace Digital markets act”, tornano a rendere pubblica la loro posizione sulla proposta di regolamento approvata dalla Commissione a fine dicembre e ora all’esame sia del Parlamento che del Consiglio Ue. A maggio i tre Governi avevano infatti già messo nero su bianco la loro posizione in una lettera resa pubblica.

Per quanto riguarda le norme su misura, i tre chiedono “un regolamento che sia a prova di futuro e che permetta, se necessario, una norme su misure adatte al modello di business specifico di ciascun gatekeeper”. Quindi la proposta vera e propria: “La Commissione potrebbe imporre misure proporzionate e necessarie per salvaguardare la contendibilità e l’equità nei mercati digitali, a seguito di un’indagine di mercato. Per massimizzare la rapidità e la certezza del diritto all’interno di questo meccanismo, la decisione della Commissione dovrebbe essere basata su un elenco di misure basate su un set di principi predefinito e limitato: accesso alle piattaforme, interventi sui dati, relazioni commerciali eque e scelte aperte degli utenti finali e degli utenti commerciali. Queste misure sarebbero quindi tagliate su ciò che è necessario per un gatekeeper specifico. Gli obblighi sarebbero imposti solo se i risultati preliminari dell’indagine di mercato mostri che gli obblighi esistenti negli articoli 5 o 6 del dma non sono sufficienti a garantire l’equità e la contendibilità di mercato”.

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@Naffete