Resocónto – Limiti

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di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Razza strana, quella dei parlamentari. Seriosa e buffa, intransigente e libertaria, comica e tristissima. A volte pericolosa, la maggior parte solo irritante. A volte innocua, piena di leggerezza fanciullesca. Ma con la pandemia alcuni di loro hanno dato il meglio, gettando letteralmente il cervello oltre l’ostacolo.

“Dal momento che noi siamo così rigorosi, credo che sia opportuno introdurre anche l’obbligo della mascherina e del green pass per le attività erotiche di due persone che sono in famiglia, nel loro letto” (Vittorio Sgarbi, che il cervello se lo tiene ben stretto ma lo usa a modo suo).

“Ed allora sorge una domanda: è davvero questo il popolo che volete? Un popolo che vi è suddito per terrore, che per un briciolo di libertà è disposto a farsi inoculare un liquido di cui non conosce il contenuto, firmando un consenso informato con cui sia le case farmaceutiche produttrici sia voi governanti vi sollevate da ogni responsabilità concernente gli effetti del farmaco, attribuendo a noi soli la responsabilità di un trattamento sperimentale?” (Sara Cunial, ex Movimento 5 stelle; tralascio la parte sulla Shoah per rispetto nei confronti della Storia).

“Il Governo Draghi ha ingabbiato, unico al mondo, un’intera Repubblica, nata libera, cambiandola in un sistema che ha trasformato ogni casa in una dogana, ogni ufficio in una frontiera, ogni scuola in un check-point, ogni aula in un confine, ogni piazza in una succursale della questura, ogni mensa in una segregazione. Mentre i cittadini di mezzo mondo vengono liberati dalle restrizioni, i sudditi del Draghistan sono gravati, ogni settimana, di nuovi ricatti” (Pino Cabras, ex Movimento 5 stelle).

Mi fermo, perché il Resocónto ha un limite. (Public Policy)

@VillaTelesio