Green deal, la bozza Ue: entro settembre revisione target

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BRUXELLES (Policy Europe / Public Policy) – Una revisione da parte della Commissione europea “entro settembre 2020” degli obiettivi climatici per il 2030 (previsti nel regolamento 2018/1999), alla luce del nuovo obiettivo di neutralità climatica al 2050, esplorando “opzioni per un nuovo target al 2030 di riduzione delle emissioni del 50-55% rispetto ai livelli del 1990”. Lo prevede una bozza della “legge europea per il clima” (proposta di regolamento che ‘stabilisce un quadro per raggiungere la neutralità climatica e per modifica il regolamento (Ue) 2018/1999′), di cui Policy Europe ha preso visione, che sarà adottata oggi dal collegio dei commissari europei.

La proposta di regolamento punta a fissare “un quadro per una riduzione irreversibile e graduale delle emissioni dei gas a effetto serra” nell’Ue e “stabilisce un obiettivo vincolante di neutralità climatica nell’Unione entro il 2050”, dando seguito all’accordo di Parigi. Dopo il 2050 “le rimozioni di gas a effetto serra dovranno superare le emissioni”.

La proposta prevede dei passaggi temporali, con revisioni quinquennali, e stabilendo che “entro il 30 giugno 2021” la Commissione dovrà analizzare “come la legislazione dell’Ue che attua l’obiettivo dell’Unione al 2030 necessiti di essere emendata per permettere il raggiungimento della riduzione delle emissioni del 50-55% rispetto ai livelli del 1990”. La Commissione potrà quindi adottare atti delegati per stabilire “una traiettoria a livello europeo” verso l’obiettivo di neutralità climatica al 2050.

 Nella comunicazione sul Green Deal europeo, adottata dalla Commissione l’11 dicembre scorso, era previsto che “entro marzo 2020 la Commissione proporrà la prima ‘legge per il clima’ europea per stabilire in modo chiaro le condizioni di una transizione equa ed efficace, assicurare la prevedibilità agli investitori e garantire che la transizione sia irreversibile. In questo modo l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 sarà sancito per legge. La legge per il clima garantirà inoltre che tutte le politiche dell’Ue contribuiscano all’obiettivo della neutralità climatica e che tutti i settori svolgano la loro parte”.

La comunicazione, in linea con la bozza di regolamento, aggiungeva che “entro l’estate del 2020 la Commissione presenterà un piano per la valutazione dell’impatto finalizzato ad aumentare in modo responsabile l’obiettivo dell’Ue di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030 di almeno il 50-55% rispetto ai livelli del 1990. Per conseguire tali riduzioni supplementari delle emissioni di gas a effetto serra, entro il giugno 2021 la Commissione riesaminerà tutti gli strumenti pertinenti della politica in materia di clima, e ne proporrà una revisione se necessario. Tra questi figurano il sistema per lo scambio di quote di emissioni, compresa l’eventuale estensione del sistema a nuovi settori, gli obiettivi degli Stati membri di riduzione delle emissioni in settori al di fuori del sistema per lo scambio di quote di emissioni e il regolamento sull’uso del suolo, il cambiamento di uso del suolo e la silvicoltura. La Commissione proporrà di modificare il regolamento per il clima per aggiornarlo di conseguenza”. (Policy Europe / Public Policy) GIL