Sport, la road map della riforma: testo unico in Cdm entro maggio

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ROMA (Public Policy) – Definire il Testo unico sullo sport entro aprile, così da arrivare in Cdm entro maggio: è la road map presentata dal ministero dello Sport – come risulta a Public Policy – alle delegazioni di maggioranza sulla riforma del settore incontrate lunedì a Palazzo Chigi. Si tratta dell’attuazione del ddl delega approvato lo scorso agosto, ai tempi del Conte I. La delega prevede una serie di dlgs (che però il Governo vorrebbe accorpare in un Testo unico) su diversi ambiti dello sport.

Si va dagli ambiti di attività del Coni e delle federazioni sportive nazionali, in coerenza con le novità introdotte dalla legge di bilancio 2019 in materia di finanziamento alla regolazione dell’attività dell’agente sportivo nello svolgimento della sua professione, con la disciplina del conflitto di interessi e delle transazioni economiche e l’introduzione di una disciplina finalizzata a garantire la tutela dei minori.

E ancora, il riconoscimento della specificità dello sport e del rapporto di lavoro sportivo, anche individuando la figura del lavoratore sportivo, indipendentemente dalla natura dilettantistica o professionistica dell’attività sportiva svolta.

Altro capitolo della riforma riguarda le norme di sicurezza per la costruzione, l’accessibilità e l’esercizio degli impianti sportivi e la disciplina relativa alla costruzione di nuovi impianti, alla ristrutturazione e al ripristino di quelli già esistenti, inclusi quelli scolastici. Tra i principi di delega anche la semplificazione e l’accelerazione delle procedure amministrative e riduzione dei termini procedurali. Il ddl delega prevede l’adozione del dlgs entro 12 mesi dall’approvazione, quindi prima dell’agosto prossimo.

Lunedì 2 marzo, come detto, il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha incontrato i parlamentari di maggioranza, mettendo sul tavolo un cronoprogramma dettagliato. Entro il 15 aprile il ministero incontrerà le delegazioni parlamentari di opposizione e gli stakeholder. L’obiettivo – è stato illustrato durante l’incontro – è quello di definire il Testo unico entro la fine del prossimo mese. A metà maggio si prevede poi di raggiungere l’intesa in Conferenza Stato-Regioni. L’arrivo del provvedimento sul tavolo di Palazzo Chigi è poi fissato entro maggio, con il successivo invio alle commissioni parlamentari per il parere. (Public Policy) FRA